di Corinna Pindaro
Dubbi e polemiche sulla sepoltura di Brigitte Bardot: tra la tomba di famiglia a Saint-Tropez e il desiderio di riposare nella sua tenuta di La Madrague. Il Comune chiarisce, ma restano incertezze
Se davvero Brigitte Bardot dovesse essere sepolta nella tomba di famiglia nel cimitero di Saint-Tropez, sarebbe una conclusione malinconica per una delle icone più luminose del cinema francese. Il luogo, affacciato sulla splendida baia, offre un panorama suggestivo, ma la sepoltura dei Bardot-Mucel — dove riposano i nonni e i genitori dell’attrice — appare oggi in condizioni di evidente abbandono: lapidi rovinate, fiori di plastica scoloriti, un vaso di sempreverdi ormai trascurato.
Secondo quanto confermato dal Comune di Saint-Tropez all’agenzia France Presse, la sepoltura di Bardot dovrebbe avvenire proprio lì, il prossimo 7 gennaio. Una scelta che però non coincide con il desiderio che l’attrice avrebbe espresso in vita.
Il desiderio di riposare a La Madrague
Brigitte Bardot, infatti, avrebbe voluto essere sepolta nella sua amata proprietà di La Madrague, affacciata sul mare e simbolo della sua vita lontana dai riflettori. Tuttavia, questa ipotesi presenta difficoltà tecniche e legali: il terreno, troppo sabbioso e vicino alla costa, non garantirebbe la stabilità necessaria per una sepoltura.
A confermare il legame profondo dell’attrice con quel luogo è la giornalista e sua amica di lunga data, Wendy Bouchard. Intervenuta a Franceinfo, ha raccontato che Bardot desiderava “fondersi con quella terra che ha visto soffrire tanti esseri viventi, ma anche il suo impegno in loro difesa”. Un riferimento alla lunga battaglia dell’attrice per i diritti degli animali, che nella tenuta di La Madrague ha spesso accolto e curato.
I vincoli legali e la posizione del Comune
Nonostante il desiderio espresso dall’attrice, la sepoltura in una proprietà privata richiede un’autorizzazione specifica da parte della Prefettura. Al momento, secondo quanto riferito dalle autorità locali, nessuna richiesta ufficiale è stata presentata.
Un rappresentante della Fondation Brigitte Bardot si è comunque recato in Comune nelle ultime ore per avviare un confronto sulle modalità della sepoltura. La data definitiva non sarebbe ancora stata stabilita, nonostante le indiscrezioni circolate.
Un addio che divide tra memoria e burocrazia
Il dibattito sulla sepoltura di Brigitte Bardot riflette il contrasto tra il mito e la realtà amministrativa. Da un lato, il desiderio di rispettare la volontà di una donna che ha segnato profondamente la cultura e il costume del Novecento; dall’altro, le regole che disciplinano un gesto tanto simbolico quanto delicato.
In attesa di una decisione ufficiale, Saint-Tropez resta sospesa tra la memoria di una leggenda e l’incertezza su dove riposerà per sempre una delle sue figlie più celebri.
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