di Mario Tosetti
Donald Trump annuncia un colloquio con Vladimir Putin e incontra Zelensky in Florida. Intanto continuano i raid russi e l’Europa ribadisce il sostegno a Kiev
«Ho appena avuto una telefonata costruttiva con Vladimir Putin». Con queste parole Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth l’avvenuto contatto con il presidente russo, poche ore prima dell’incontro con Volodymyr Zelensky previsto in Florida. Il vertice, in programma alle 19 (ora italiana), viene considerato un passaggio potenzialmente decisivo nel percorso diplomatico legato alla guerra in Ucraina.
Dopo il faccia a faccia, Trump e Zelensky dovrebbero avere un confronto telefonico con alcuni leader europei. A confermarlo è stato il portavoce del presidente ucraino, Serhiy Nykyforov, precisando che l’elenco dei partecipanti è ancora in fase di definizione.
Il coinvolgimento dell’Europa
Mentre si prepara il confronto tra Washington e Kiev, l’Europa ribadisce il proprio sostegno all’Ucraina. Zelensky ha partecipato a una videoconferenza con diversi leader europei dal Canada, dove ha incontrato il primo ministro Mark Carney.
Alla riunione ha preso parte anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha sottolineato come sia «più che mai fondamentale mantenere una linea comune tra Europa, Stati Uniti e Ucraina» in una fase così delicata del conflitto.
Russia intensifica gli attacchi
Nelle stesse ore, la Russia ha intensificato le operazioni militari. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, le forze russe avrebbero preso il controllo di sei aree nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhya. Le notizie arrivano mentre proseguono gli attacchi contro infrastrutture strategiche ucraine.
A Cherson si segnalano blackout diffusi dopo attacchi con droni che avrebbero colpito infrastrutture energetiche. Colpita anche la raffineria russa di Syzran, nella regione di Samara, secondo quanto riportato da fonti locali e media ucraini.
Le parole di Lavrov
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha dichiarato che la Russia non intende attaccare alcun Paese, ma ha avvertito che qualsiasi aggressione riceverebbe una risposta «devastante». In un’intervista all’agenzia Tass, Lavrov ha ribadito che Mosca resta pronta a difendersi da qualunque minaccia esterna.
Il ruolo dell’Italia e il decreto Ucraina
Sul fronte italiano, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato l’accordo nella maggioranza sul nuovo decreto per il sostegno all’Ucraina, che verrà esaminato dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento rifinanzia gli aiuti a Kiev per il prossimo anno.
Il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha ricordato che l’Italia ha già fornito all’Ucraina aiuti militari per oltre 3 miliardi di euro, sottolineando come oggi la sicurezza coinvolga anche ambiti non tradizionali, come infrastrutture e cyberspazio.
Una giornata chiave per il conflitto
La giornata del 28 dicembre si preannuncia quindi cruciale per l’evoluzione del conflitto in Ucraina, tra iniziative diplomatiche, nuove tensioni sul campo e un confronto sempre più stretto tra Stati Uniti, Europa e Russia. L’esito degli incontri potrebbe incidere in modo significativo sugli equilibri geopolitici delle prossime settimane.
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