di Carlo Longo
Il presidente ucraino Zelensky annuncia un imminente incontro con Donald Trump per discutere il piano di pace e le garanzie di sicurezza. Intanto continuano gli attacchi russi e cresce il coinvolgimento europeo

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che incontrerà Donald Trump nel fine settimana, probabilmente domenica, durante una visita in Florida. L’annuncio è arrivato nel corso di un confronto con la stampa, nel quale il leader di Kiev ha spiegato che l’incontro servirà a discutere i recenti sviluppi diplomatici legati alla guerra in Ucraina.
Secondo quanto riferito, l’ultimo ciclo di colloqui tra Washington e Kiev ha portato alla stesura di un documento articolato in 20 punti, contenente una possibile strategia per porre fine al conflitto. Il piano è già stato trasmesso a Mosca e rappresenterà una delle basi del confronto tra i due leader.
Sicurezza, Donbass e Zaporizhzhia al centro del dialogo
Tra i temi più delicati che verranno affrontati figurano le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, la situazione nel Donbass e il futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Zelensky ha sottolineato che questi nodi richiedono un confronto diretto e approfondito, vista la loro rilevanza strategica e umanitaria.
Il presidente ucraino ha inoltre lasciato intendere che verranno discusse anche altre questioni sensibili, legate sia all’evoluzione militare del conflitto sia agli equilibri geopolitici regionali.
Il ruolo dell’Europa nei negoziati
Zelensky auspica che anche i leader europei possano prendere parte al confronto, almeno in forma virtuale. I tempi ristretti rendono difficile un incontro in presenza, ma l’obiettivo resta quello di mantenere un coordinamento costante con i partner europei, considerati fondamentali per qualsiasi processo di pace duraturo.
Da Bruxelles, la Commissione europea ha ribadito di non vedere segnali concreti di apertura da parte della Russia verso un cessate il fuoco. Tuttavia, l’Unione continua a sostenere l’Ucraina e a esercitare pressioni su Mosca affinché accetti un dialogo serio. La portavoce della Commissione ha ricordato anche il recente contatto telefonico tra Ursula von der Leyen e Zelensky, sottolineando come il coinvolgimento europeo resti indispensabile per la riuscita di qualsiasi iniziativa diplomatica.
Diplomazia in movimento e contatti con Washington
Nei giorni scorsi, Zelensky aveva già anticipato sui social l’intenzione di incontrare presto il presidente statunitense, sottolineando come molte decisioni cruciali possano essere prese prima della fine dell’anno. Ha inoltre fatto riferimento ai recenti colloqui tra il negoziatore ucraino Rustem Umerov e i rappresentanti americani, inclusi l’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner.
Parallelamente agli sforzi diplomatici, la situazione sul terreno resta critica. Le forze russe hanno colpito un’infrastruttura strategica nella regione di Volinia, nell’Ucraina occidentale, durante un’allerta aerea serale, come riportato da fonti locali.
Attacchi ai civili e crescente emergenza umanitaria
Particolarmente grave la situazione a Kostiantynivka, nella regione di Donetsk, dove continuano attacchi mirati contro la popolazione civile. Secondo le autorità locali, droni russi colpiscono anche durante le operazioni di evacuazione, rendendo sempre più pericolosa la permanenza nell’area.
L’amministrazione militare della città ha confermato la morte di una persona e il ferimento di altre due in seguito a un attacco recente. Le autorità ribadiscono che l’evacuazione verso zone più sicure rappresenta attualmente l’unica misura efficace per salvare vite umane.
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