di Carlo Longo
Il vettore indiano LVM3-M6 ha portato in orbita bassa il satellite statunitense BlueBird Block-2, il più pesante mai lanciato dall’India. Il premier Narendra Modi celebra il risultato come una conferma della crescita del Paese nel settore spaziale e nel mercato dei lanci commerciali
Nuovo successo per il programma spaziale indiano. Nella notte, il lanciatore LVM3-M6 ha immesso correttamente in Low Earth Orbit (LEO) il satellite americano per le telecomunicazioni BlueBird Block-2, decollando dalla struttura di Ramgarh Test Range del Terminal Ballistics Research Laboratory, situata a circa 22 chilometri dalla città di Chandigarh.
Si tratta di un traguardo di rilievo per l’India: BlueBird Block-2 è infatti il satellite più pesante mai lanciato dal territorio indiano, un risultato che rafforza in modo significativo le capacità nazionali nel trasporto di carichi spaziali di grandi dimensioni.
A sottolineare l’importanza dell’operazione è stato il primo ministro Narendra Modi, che ha commentato l’evento sui social definendolo «un passo significativo per il settore spaziale indiano». Secondo Modi, il successo del lancio dimostra la crescente affidabilità del Paese come attore chiave nel panorama globale dei lanci commerciali.
«Questa missione consolida la nostra capacità di portare in orbita carichi pesanti e rafforza il ruolo dell’India nel mercato spaziale internazionale», ha scritto il premier, evidenziando anche il legame con l’iniziativa Aatmanirbhar Bharat, il programma governativo volto a rendere l’India sempre più autosufficiente sul piano economico e strategico.
Modi ha infine rivolto un ringraziamento agli scienziati e agli ingegneri coinvolti nella missione, elogiandone l’impegno e la competenza. «L’India continua a spingersi sempre più in alto nel mondo dello spazio», ha concluso, ribadendo le ambizioni del Paese nel settore aerospaziale.
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