di Corinna Pindaro

Il Tribunale di Roma rinvia la decisione sull’amministratore di sostegno per Vittorio Sgarbi. Disposta una perizia sui diritti personalissimi, stop al matrimonio

sgarbiSi allontana il verdetto definitivo sulla nomina di un amministratore di sostegno per Vittorio Sgarbi. La giudice Paola Scorza ha adottato una decisione interlocutoria che rinvia la scelta finale, lasciando in sospeso anche il matrimonio più volte annunciato con Sabrina Colle, bloccato in attesa di una valutazione medica.

Nel provvedimento del Tribunale di Roma si legge che la richiesta presentata dalla figlia Evelina Sgarbi è stata respinta per quanto riguarda la cura della persona, la salute e l’ordinaria gestione del patrimonio. Secondo la giudice, Sgarbi appare in grado di affrontare queste attività con il supporto della famiglia che lo affianca per sua volontà.

La perizia sui diritti personalissimi

Parallelamente, il tribunale ha disposto una perizia medica mirata, limitata agli atti considerati più delicati. La giudice ha nominato la psicoterapeuta Lilli Romeo per valutare la capacità di Sgarbi in relazione alla gestione straordinaria del patrimonio e ai diritti personalissimi, come la possibilità di fare testamento e di contrarre matrimonio. Solo all’esito di questa perizia verrà valutata l’eventuale apertura di una misura di protezione circoscritta a tali ambiti.

La posizione della difesa

Secondo il professor Ugo Ruffolo, legale di Sgarbi, la giudice ha riconosciuto la capacità di intendere e di volere del critico d’arte per le questioni ordinarie, anche sulla base di quanto osservato direttamente in aula. La decisione di disporre una perizia sugli atti personalissimi, spiega il difensore, nasce dalla mancanza di documentazione medica sufficiente e rappresenta una misura prudenziale.

L’origine della vicenda e la reazione della figlia

La richiesta di nominare un amministratore di sostegno risale allo scorso settembre, quando Evelina Sgarbi si è rivolta al tribunale civile facendo riferimento alle condizioni di salute del padre. Dopo il provvedimento, la figlia ha parlato di un primo segnale incoraggiante, ribadendo che la sua iniziativa è sempre stata finalizzata alla tutela della salute, della dignità e degli interessi del genitore, pur sottolineando la difficoltà emotiva del momento.

Le tempistiche fissate dal tribunale

La giudice ha stabilito un calendario preciso per la perizia. La bozza dell’elaborato dovrà essere depositata entro il 31 marzo 2026, mentre i consulenti di parte avranno tempo fino al 30 aprile per presentare eventuali osservazioni. La relazione definitiva è attesa entro il 31 maggio 2026, data dopo la quale il tribunale potrà pronunciarsi in via conclusiva.

Un procedimento ancora aperto

Dopo la prima udienza dello scorso ottobre e la successiva richiesta di ricusazione della giudice da parte della figlia, il procedimento entra ora in una fase tecnica decisiva. L’esito della perizia sarà determinante non solo per la gestione straordinaria del patrimonio di Sgarbi, ma anche per le sue scelte personali, comprese le nozze attualmente sospese.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Caso Sgarbi, decisione rinviata sull’amministratore di sostegno: perizia medica e nozze sospese proviene da Associated Medias.