di Carlo Longo
Leone XIV sorprende per il suo rapporto con la tecnologia: smartphone, Apple Watch, social e lezioni notturne su Duolingo per imparare il tedesco
Le strade del pontificato possono essere imprevedibili, soprattutto quando a percorrerle è un Papa profondamente immerso nella contemporaneità. Papa Leone
XIV, al secolo Robert Francis Prevost, è il primo vescovo di Roma nato negli Stati Uniti e appartiene a una generazione cresciuta insieme ai grandi cambiamenti tecnologici. Cosmopolita per formazione e vocazione, prima dell’elezione aveva già visitato oltre cinquanta Paesi nei cinque continenti, sviluppando una naturale familiarità con lingue, culture e strumenti digitali.
Tecnologia e quotidianità in Vaticano
Da tempo è noto che Leone XIV utilizzi con disinvoltura smartphone, email e messaggi istantanei per restare in contatto con collaboratori e familiari. Al polso porta un Apple Watch, segno di un approccio pratico alla tecnologia anche nella vita quotidiana. Non mancano momenti di svago digitale: prima di dormire si concede giochi di parole online come Wordle e Words With Friends, spesso sfidando il fratello John Prevost, in un rituale che unisce relax e legame familiare.
Social media e informazione
Già prima del Conclave, Prevost frequentava i social network con discrezione. Aveva un profilo personale su X, poi confluito nell’account ufficiale @Pontifex, seguito oggi da decine di milioni di persone. Più lettore che commentatore, in alcune occasioni aveva condiviso articoli del National Catholic Reporter, in particolare su temi sensibili come l’immigrazione. Poche ore dopo l’elezione, il vecchio account personale è stato disattivato, segnando il passaggio definitivo al ruolo pubblico di Pontefice.
Lezioni notturne su Duolingo
Ciò che fino a poco tempo fa era solo un rumor dei forum online ha trovato conferma autorevole: Leone XIV utilizza Duolingo per studiare il tedesco. Poliglotta, già fluente in inglese, spagnolo, italiano e francese, con una buona conoscenza del portoghese, il Papa ha deciso di ampliare ulteriormente il proprio repertorio linguistico. A colpire non è solo la scelta dello strumento, ma anche l’orario: alcune sessioni di studio risalgono a piena notte, intorno alle tre del mattino, ora di Roma.
Il mistero del profilo notturno
La curiosità degli utenti è nata quando su Duolingo è comparso un profilo con il nome “Robert” e lo stesso username utilizzato da Prevost prima del pontificato. L’account, inattivo da anni, aveva improvvisamente accumulato migliaia di punti in poco tempo, con esercizi svolti nelle ore notturne. Tra battute e stupore, qualcuno ha persino scritto: «Santo Padre, sono le tre del mattino, cosa sta facendo?».
La conferma del fratello
A chiarire definitivamente la vicenda è stato John Prevost, intervistato dal National Catholic Reporter. Alla domanda diretta sul Papa connesso a Duolingo nel cuore della notte, ha risposto con semplicità: «Non ne dubito, sta studiando il tedesco». Ha aggiunto che il fratello mantiene abitudini mattiniere e che, se si sveglia durante la notte, alterna lo studio ai giochi di parole online, scherzando spesso sul fatto di non riuscire a dormire.
Tra sport e benessere
Oltre alla curiosità linguistica, emerge il ritratto di un Pontefice attento al proprio equilibrio fisico. Leone XIV, appassionato di sport, gioca a tennis durante i soggiorni a Castel Gandolfo e guarda già al futuro appartamento nel Palazzo Apostolico come a uno spazio da attrezzare con strumenti per l’allenamento. Un dettaglio che rafforza l’immagine di un Papa moderno, che integra spiritualità, studio e cura di sé in una routine sorprendentemente vicina a quella di molti fedeli.
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