di Emilia Morelli
Fitch lancia l’allarme: l’uso dei beni russi congelati per aiutare l’Ucraina potrebbe aumentare i rischi legali e di liquidità per Euroclear, mettendo a rischio il suo rating
L’ipotesi che l’Unione europea utilizzi i beni della Banca centrale russa congelati per finanziare un prestito destinato all’Ucraina apre un nuovo fronte di preoccupazione sui mercati. L’agenzia di rating Fitch ha segnalato che una simile scelta potrebbe avere conseguenze dirette su Euroclear, il principale depositario internazionale presso cui sono custoditi gran parte di questi capitali, arrivando a incidere sul suo merito di credito.
Rischi legali e di liquidità sotto osservazione
Secondo Fitch, l’eventuale impiego dei fondi russi comporterebbe un aumento dei rischi legali e di liquidità per Euroclear. L’agenzia sottolinea come l’operazione potrebbe esporre l’istituto a contenziosi complessi e a pressioni sulla gestione dei flussi finanziari, elementi che, se confermati, potrebbero portare a una revisione del rating attualmente fissato ad AA.
La reazione della Banca centrale russa
La Banca centrale russa ha già avviato azioni legali in risposta al congelamento degli asset, quantificando in circa 200 miliardi di euro il valore dei beni bloccati. Questa iniziativa giudiziaria rafforza, secondo Fitch, il quadro di incertezza che circonda l’eventuale utilizzo delle risorse, aumentando il rischio di controversie prolungate e costose per gli intermediari coinvolti.
Che cos’è Euroclear e quale ruolo svolge
Euroclear è uno dei principali attori globali nella gestione delle infrastrutture finanziarie. Opera come depositario centrale internazionale, occupandosi delle fasi di compensazione e regolamento delle operazioni su titoli e valute nei mercati transfrontalieri. Il gruppo, con sede a Bruxelles, coordina una rete di depositari centrali nazionali in diversi Paesi europei e svolge una funzione chiave nel garantire l’efficienza e la sicurezza delle transazioni sui mercati internazionali.
Un nodo strategico per i mercati europei
Proprio il ruolo sistemico di Euroclear rende particolarmente sensibile l’ipotesi di un declassamento del rating. Un peggioramento del giudizio delle agenzie potrebbe tradursi in maggiori costi di finanziamento e in una riduzione della fiducia degli investitori, con effetti che andrebbero oltre il singolo istituto e toccherebbero l’intero sistema finanziario europeo.
Le critiche di Mosca e il messaggio agli investitori
Da Mosca arrivano reazioni durissime. Kirill Dmitriev, consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri, ha interpretato l’avvertimento di Fitch come il segnale di un indebolimento delle finanze europee. Secondo Dmitriev, un eventuale downgrade spingerebbe gli investitori a spostare i capitali verso giurisdizioni ritenute più sicure, accusando la Commissione europea di adottare scelte che rischiano di danneggiare il sistema finanziario dell’Ue.
Una decisione con effetti a catena
Il dossier sugli asset russi congelati si conferma quindi uno dei più delicati sul tavolo europeo. L’eventuale utilizzo dei fondi per sostenere l’Ucraina non è solo una questione politica, ma comporta implicazioni finanziarie e legali di ampia portata, con possibili effetti a catena sulla stabilità dei mercati e sulla credibilità delle infrastrutture finanziarie dell’Unione.
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