di Mario Tosetti
Nel discorso alla Conferenza degli ambasciatori, Sergio Mattarella lancia un allarme sullo scenario globale, la guerra in Ucraina e l’attacco ai valori democratici
Davanti alla Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronuncia un intervento dai toni particolarmente severi. Il capo dello Stato mette in guardia da un contesto internazionale in cui non è consentita alcuna distrazione e in cui ogni errore può avere conseguenze gravi. Secondo Mattarella, è in corso un’azione mirata a indebolire il campo occidentale, tentando di allontanare le democrazie dai principi che ne costituiscono il fondamento e di separare i destini delle nazioni che condividono quegli stessi valori.
Multilateralismo sotto attacco e stato di diritto in crisi
Uno dei punti centrali del discorso riguarda la messa in discussione del multilateralismo e, con esso, dello stato di diritto. Mattarella descrive uno scenario in cui le regole comuni e le istituzioni internazionali vengono sistematicamente contestate o svuotate di significato. Questa deriva, avverte, mina le basi della convivenza globale e favorisce una logica di contrapposizione permanente tra blocchi.
La guerra in Ucraina e il rifiuto della forza
Il presidente torna con forza sulla guerra in Ucraina, definendo inaccettabile il tentativo della Russia di ridefinire confini ed equilibri europei attraverso l’uso della forza. Si tratta, afferma, di un disegno irresponsabile che rappresenta una violazione profonda dei principi su cui si è costruita la pace nel continente. L’obiettivo non può essere una pace qualunque, ma una soluzione giusta e fondata sulla sicurezza, capace di garantire stabilità duratura.
Le corti internazionali nel mirino
Particolarmente dura è la condanna nei confronti delle pressioni e delle ritorsioni contro i giudici delle istituzioni internazionali. Mattarella definisce pericolosa la pretesa di colpire chi esercita funzioni di giustizia sovranazionale, richiamando il paradosso di un Paese che fu protagonista del processo di Norimberga e oggi tenta di delegittimare le corti. Il riferimento è al caso del giudice italiano Rosario Salvatore Aitala, coinvolto nel mandato di arresto internazionale contro Vladimir Putin e successivamente condannato in contumacia da un tribunale russo.
Un ordine globale sempre più fragile
Nel suo intervento, il capo dello Stato ammette apertamente il senso di disorientamento che attraversa la comunità internazionale. L’assetto geopolitico mostra crepe evidenti, mentre i valori che hanno guidato per decenni le relazioni tra gli Stati appaiono sempre più minacciati. Mattarella descrive un mondo segnato da una frammentazione crescente, in cui si afferma una visione dei rapporti internazionali basata su un gioco a somma zero, dove il vantaggio di uno coincide con la perdita dell’altro.
Conflitti ibridi, dazi e nuove forme di ostilità
Le minacce, sottolinea il presidente, non sono più soltanto militari. Esistono conflitti ibridi che utilizzano strumenti diversi, capaci di colpire contemporaneamente il fronte interno e quello esterno degli Stati. A questo si aggiungono pratiche economiche come dazi e dumping, che rischiano di compromettere un sistema globale fondato sull’interdipendenza e sulla cooperazione pacifica.
La difesa dell’Unione europea
Mattarella dedica un passaggio significativo alla difesa dell’Unione europea, denunciando una campagna che ne distorce l’immagine. L’Ue viene rappresentata, a suo avviso ingiustamente, come un’entità oppressiva o addirittura nemica della libertà, mentre costituisce una delle esperienze più riuscite di integrazione democratica e tutela dei diritti. Questa narrazione ostile, avverte, contribuisce ad alimentare divisioni e sfiducia.
Pace, sicurezza e ruolo della diplomazia
Nel finale del discorso, il presidente richiama il significato profondo della pace, che non può essere ridotta alla semplice assenza di conflitti. La pace è una costruzione complessa, politica, giuridica e morale, che richiede impegno costante. Citando Aldo Moro, Mattarella ribadisce che la pace deve essere cercata nella sicurezza e che oggi, più che mai, la diplomazia è chiamata a colmare i deficit di fiducia reciproca che attraversano il sistema internazionale.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Mattarella avverte gli ambasciatori: minacce alla democrazia e pace giusta per l’Ucraina proviene da Associated Medias.

