di Martina Esposito
Al centro dell’incontro, il ruolo strategico del Mozambico nel Piano Mattei, la spinta verso l’indipendenza economica e la volontà di creare nuove partnership nei settori dell’energia, dell’agricoltura e della transizione digitale
“Non c’è pace senza sviluppo”. Così Daniel Francisco Chapo, il presidente della Repubblica del Mozambico, ha dato il via alla tavola rotonda con le imprese italiane negli spazi del Westin Excelsior di Roma. In visita ufficiale in Italia, Chapo ha presieduto la Business Breakfast Mozambico–Italia, un incontro ristretto tra istituzioni e mondo imprenditoriale per rafforzare i legami economici tra i due Paesi. Tra i presenti, anche il Ministro dell’Economia del Mozambico, Basílio Zefanias Muhate, il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Giorgio Silli, il Presidente della Camera di Commercio Mozambico-Italiana, Simone Santi, e la vicepresidente di Confindustia, Barbara Cimmino.
“Proprio qui a Roma, il Mozambico ha ritrovato una pace duratura dopo sedici anni di guerra civile. La capitale italiana ha ospitato un lungo e coraggioso processo di negoziazione tra mozambicani, e da allora è diventata simbolo di riconciliazione e rinascita nazionale”, ha affermato Chapo nel corso del suo discorso, incentrato sulla direzione verso la quale il Paese si muove, quella dell’indipendenza economica. “Oggi – ha proseguito – parlare di futuro in questa sede significa proseguire quella storia: una storia di amicizia con l’Italia, che ha sempre creduto nel nostro cammino”.
Nell’ottica di uno sviluppo che include responsabilità fiscale, valorizzazione dei progetti strategici ed economia guidata dal settore privato, Chapo ha sottolineato la necessità di partnership strategiche per il Paese: e l’Italia, in questo senso, appare un interlocutore di primo piano. “Roma – ha concluso – è il luogo in cui l’Italia ci ha aiutato a conquistare la pace; oggi, da qui, inizia la nostra nuova storia di unità nazionale e sviluppo”.
Una visione condivisa con le istituzioni italiane, che guardano al Mozambico con la prospettiva di una crescita comune. “Quella di oggi è una testimonianza tangibile di quanto consideriamo strategico il rafforzamento del partenariato con il Mozambico, il primo Paese incluso nel Piano Mattei”, ha affermato il Sottosegretario Silli. “Stiamo lavorando alla finalizzazione di un nuovo accordo quadro con l’obiettivo di sostenere una crescita inclusiva e di reciproco beneficio”, ha aggiunto.
Accanto all’energia si rende urgente ampliare la collaborazione ad altri ambiti produttivi: “Il Mozambico deve diventare un hub strategico per l’intera regione, e il nostro sistema produttivo è pronto a offrire il proprio contributo. Un settore di particolare interesse è l’agricoltura: lo sviluppo dell’agroindustria e la formazione di giovani agricoltori sono temi centrali”, ha dichiarato il Sottosegretario, che ha ricordato, in occasione del recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio UNESCO, come anche l’Italia abbia trasformato la propria agricoltura di sussistenza in un’agroindustria avanzata.

“Dobbiamo pensare alle generazioni future – ha affermato Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria – le 211 associazioni e le 150.000 imprese rappresentate da Confindustria possono collaborare concretamente con il Mozambico. In questo processo di trasformazione, parliamo di una triplice transizione – ecologica, energetica e digitale. Quest’ultima è imprescindibile: un Paese che aspira a conquistare la propria indipendenza industriale deve necessariamente puntare sulla digitalizzazione”. D’altra parte, lo stesso Chapo ha sottolineato come l’ambizione del Mozambico sia quello di rappresentare una vera e propria “Silicon Valley” nella regione.
Tra i grandi temi sul tavolo, quindi, i benefici del Piano Mattei, i nuovi settori verso cui espandere le collaborazioni – oltre a quello dell’energia –, il “capacity building” e l’imprescindibilità della digitalizzazione in un piano di sviluppo nazionale. Insomma, una prospettiva di interscambio tra i due Paesi nel segno di un’amicizia che continua dall’indipendenza del Mozambico, raggiunta nel 1975, e poi rafforzata dagli Accordi di Roma negli anni Novanta.
L’evento è stato organizzato dall’Ambasciata del Mozambico a Roma e dalla Camera di Commercio Mozambico–Italia (CCMI), in collaborazione con Assafrica, Confindustria e Assocamerestero, l’evento ha riunito oltre 26 leader di aziende italiane, insieme a rappresentanti governativi di primo piano dei due Paesi, a fronte di un volume di fatturato di 129 miliardi di euro 2024.
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