di Velia Iacovino

Riguarderà i cittadini di 42 paesi che fanno parte del programma Esta. Bisognerà fornire anche numeri di telefono e indirizzi email degli ultimi cinque-dieci anni, indirizzi IP e metadati delle foto inviate, informazioni sui familiari con date e luoghi di nascita, dati biometrici come volto, impronte digitali, Dna e iride, e informazioni aziendali.
Chi intende visitare gli Stati Uniti dovrà prepararsi a rendere accessibili agli agenti di frontiera gli ultimi cinque anni della propria vita digitale. La novità, contenuta in un avviso pubblicato dal Dipartimento della Sicurezza interna, riguarda anche i cittadini dei 42 Paesi aderenti al programma ESTA, tra cui gli italiani, che possono soggiornare negli USA fino a 90 giorni senza visto. Finora l’inserimento dei profili social era facoltativo, ma con le nuove regole diventerà obbligatorio.
Al momento non è stata fissata una data precisa di entrata in vigore, ma gli esperti ipotizzano che le modifiche possano partire già nel secondo trimestre del 2026. L’obiettivo dichiarato è rafforzare i controlli pre-viaggio, ma la misura rappresenta un cambiamento significativo nella gestione dei turisti, trasformando l’ingresso negli USA in un vero e proprio audit digitale. Attualmente, chi richiede l’ESTA deve registrarsi online pagando 40 dollari e fornendo informazioni di contatto, indirizzo, e-mail, numero di telefono e contatto di emergenza. L’inserimento dei propri account social è facoltativo, e l’autorizzazione ha una validità di due anni. Le nuove regole aggiungerebbero diversi dati obbligatori, tra cui: numeri di telefono e indirizzi email degli ultimi cinque-dieci anni, indirizzi IP e metadati delle foto inviate, informazioni sui familiari con date e luoghi di nascita, dati biometrici come volto, impronte digitali, DNA e iride, e informazioni aziendali.
Oltre ai controlli sui social, la Customs and Border Protection (CBP) sta valutando modifiche tecnologiche al processo ESTA, tra cui l’obbligo di selfie e foto del passaporto, e la possibilità di dismettere il sito web tradizionale a favore di un’app mobile. L’applicazione permetterebbe anche di segnalare volontariamente l’uscita dal Paese tramite selfie e geolocalizzazione, per certificare l’uscita dal territorio statunitense.
Secondo le stime del Dipartimento della Sicurezza interna, circa 14,5 milioni di persone potrebbero essere coinvolte nell’utilizzo dell’ESTA via app, con tempi di compilazione stimati tra 4 e 22 minuti a seconda del metodo scelto. Le proposte sono aperte a commenti e modifiche per 60 giorni, con scadenza prevista il 9 febbraio 2026, dopodiché il testo dovrà essere approvato dall’Office of Management and Budget prima di entrare in vigore.
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