di Redazione

La leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado, vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2025, non sarà alla cerimonia di consegna a Oslo. Al suo posto la figlia, mentre rimangono incerte le circostanze della sua assenza e della sua sorte

Mercoledì, la radiotelevisione pubblica norvegese NRK ha annunciato che María Corina Machado, figura di spicco dell’opposizione venezuelana e vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2025, non parteciperà alla cerimonia ufficiale di consegna del premio, prevista per oggi a Oslo. A rappresentarla sarà sua figlia, Ana Corina Sosa.

L’Istituto del Nobel ha dichiarato di non conoscere l’attuale ubicazione di Machado. «Non si trova in Norvegia», ha riferito un portavoce, senza aggiungere ulteriori dettagli. Leader carismatica e controversa, Machado è scomparsa dalla scena pubblica da quasi un anno. L’ultima sua apparizione risale al 9 gennaio 2025, quando fu brevemente arrestata durante un’ondata repressiva scatenata dal governo di Nicolás Maduro in seguito alle contestate elezioni presidenziali del 2024.

Malgrado la sua invisibilità, a ottobre Machado aveva dichiarato di trovarsi ancora in Venezuela, ma di vivere nascosta. La sua partecipazione alla cerimonia di Oslo era stata inizialmente confermata, ma martedì una conferenza stampa prevista alla vigilia era stata rinviata e infine annullata, alimentando dubbi sulla sua presenza.

La scelta di non recarsi in Norvegia potrebbe essere legata a un calcolo politico: la visibilità internazionale offerta dal Nobel avrebbe certamente rafforzato la sua posizione, ma avrebbe anche reso quasi impossibile un ritorno in patria. Uscire dal Venezuela, nelle attuali condizioni, avrebbe potuto significare l’esilio forzato e la perdita di peso politico interno.

Machado ha assunto ufficialmente la leadership dell’opposizione nel 2023, quando ha vinto con oltre il 90% delle preferenze le primarie della coalizione Piattaforma Unitaria Democratica (PUD). Di orientamento liberale-conservatore, da anni è una delle voci più critiche contro il regime chavista.

Non potendosi candidare alle presidenziali – per decisione del governo – Machado aveva sostenuto Edmundo González Urrutia, ex ambasciatore, come candidato dell’opposizione. Secondo osservatori indipendenti, González aveva vinto le elezioni, ma il regime ha rivendicato la vittoria, alterando i risultati e avviando una repressione che ha costretto González all’esilio in Spagna.

A ottobre, il comitato del Nobel ha premiato Machado per «il suo impegno costante nella difesa dei diritti democratici del popolo venezuelano» e per la sua lotta verso una «transizione pacifica dalla dittatura alla democrazia». Una scelta che, secondo alcuni osservatori, avrebbe anche cercato di ottenere il favore del presidente statunitense Donald Trump, interessato a una risoluzione della crisi venezuelana.

L’amministrazione Trump ha infatti accentuato la pressione sul regime di Maduro, con manovre militari nel Mar dei Caraibi e sanzioni pesanti. Da settembre, gli Stati Uniti hanno colpito imbarcazioni venezuelane con l’accusa – mai provata – di traffico di droga, mentre portaerei e forze armate statunitensi si sono radunate al largo del paese.

A novembre, Trump ha dichiarato chiuso lo spazio aereo venezuelano. Dati di Flightradar24 confermano che nessun aereo lo sta sorvolando, un dettaglio che potrebbe spiegare le difficoltà logistiche per un’eventuale partenza di Machado, ma che non basta da solo a chiarire le ragioni della sua assenza.

È possibile che la sua mancata partecipazione sia frutto di una combinazione di fattori: l’impossibilità di lasciare il Venezuela senza conseguenze penali, il rischio di arresto immediato o, al contrario, l’eventualità di essere costretta all’esilio. Il governo venezuelano aveva già fatto sapere che, se avesse lasciato il paese, sarebbe stata considerata una fuggitiva.

Nel frattempo, la cerimonia di Oslo si svolgerà senza la protagonista, ma con la presenza simbolica della figlia. Un gesto che mantiene viva l’attenzione internazionale sul destino della leader venezuelana, ancora avvolto nel mistero.

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