di Ennio Bassi
Con 151 voti favorevoli, la Camera approva il disegno di legge che introduce l’obbligo di autorizzazione da parte delle famiglie per la partecipazione degli studenti ai corsi su sessualità e affettività nelle scuole medie e superiori. Il provvedimento, fortemente contestato, è ora atteso al Senato

La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge noto come “ddl Valditara”, dal nome del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, con 151 voti a favore, 113 contrari e un solo astenuto. Il provvedimento prevede che, per svolgere corsi sull’educazione sessuale e affettiva nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, sarà necessario ottenere il consenso formale dei genitori.
La proposta ha alimentato un acceso dibattito politico nelle ultime settimane. L’attuale maggioranza, composta da Lega e Fratelli d’Italia, ha promosso l’iniziativa sostenendo che questi corsi rappresentino uno strumento per veicolare quella che definiscono “ideologia gender” — un concetto controverso e privo di basi scientifiche, spesso impiegato in chiave polemica nei confronti di studi e istanze della comunità LGBTQ+.
Secondo il ministro Valditara, l’introduzione del consenso familiare mira a tutelare il diritto costituzionale dei genitori a partecipare attivamente alla formazione dei figli, offrendo loro la possibilità di valutare contenuti, materiali e figure coinvolte nei percorsi educativi extracurricolari.
Sul fronte opposto, le forze di opposizione hanno espresso forti perplessità, sottolineando il rischio che questa misura renda ancor più difficoltosa l’organizzazione di percorsi formativi su tematiche già oggi poco trattate nelle scuole italiane. L’Italia, infatti, resta uno dei pochi Paesi europei privi di un programma nazionale strutturato di educazione sessuale: attualmente questi corsi sono promossi su base volontaria e realizzati spesso con il supporto di esperti esterni.
Il testo approvato dalla Camera stabilisce anche che l’eventuale intervento di figure esterne nei corsi dovrà ricevere il doppio via libera del collegio docenti e del consiglio d’istituto.
Un’ipotesi inizialmente discussa — il divieto assoluto di corsi nelle scuole medie — è stata infine esclusa dalla versione definitiva del disegno di legge. Ora il provvedimento dovrà essere esaminato dal Senato per il voto finale che ne decreterà o meno l’entrata in vigore.
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L’articolo Via libera della Camera al “ddl Valditara”: consenso dei genitori obbligatorio per i corsi di educazione sessuale e affettiva proviene da Associated Medias.

