di Redazione
Nel suo nuovo libro edito da Mondadori e Rai Libri, Bruno Vespa guida i lettori in un lungo viaggio attraverso i grandi snodi storici e politici del Novecento e del nostro tempo
Finimondo. Come Hitler e Mussolini cambiarono la Storia e come Trump la sta riscrivendo è il nuovo volume firmato da Bruno Vespa, pubblicato da Mondadori e Rai Libri. Il titolo ambizioso preannuncia un percorso che collega i totalitarismi del Novecento alle nuove dinamiche internazionali, mescolando passato e presente in un’operazione narrativa che punta a tracciare una linea continua tra i grandi sconvolgimenti della storia e quelli dell’attualità.
Il libro si apre con un salto indietro nel tempo, alla fine della Seconda guerra mondiale, con la morte dei due dittatori europei. Da lì, Vespa costruisce un racconto che arriva fino all’era Trump, individuando nell’ex presidente statunitense il simbolo di una nuova instabilità globale. Trump, secondo Vespa, ha alterato gli equilibri della politica americana ed europea con decreti esecutivi, guerre commerciali e una visione unilaterale che avrebbe indebolito l’Alleanza Atlantica.
«Con una raffica di decreti esecutivi ha sconvolto immediatamente la vita politica e sociale statunitense e, con una guerra dei dazi che non conosce soste, la stessa stabilità commerciale dell’Europa», si legge nelle pagine introduttive. Il messaggio è chiaro: l’America di Trump rompe con il passato, e l’Europa rischia di pagarne il prezzo.
Il contesto bellico e la retorica dell’“impero”
Vespa dedica molte pagine alla guerra in Ucraina, interpretandola come il tentativo di Vladimir Putin di ricostruire «l’antico impero, prima zarista e poi sovietico». L’autore ripercorre l’invasione del 24 febbraio 2022 come un punto di rottura dopo 77 anni di pace sul continente europeo. L’idea che Mosca possa contare su un nuovo patto con Trump viene evocata con tono allarmato, ipotizzando addirittura la possibilità di una nuova “Jalta” tra Stati Uniti e Russia.
Il libro si muove tra riferimenti alla “terza guerra mondiale a pezzi” evocata da Papa Francesco e la preoccupazione per un’Europa lasciata sola davanti all’aggressività russa e all’isolazionismo americano. Lo sguardo è cupo, ma spesso la narrazione si affida a suggestioni più che a un’analisi distaccata. Il filo logico che unisce eventi distanti — Hitler, Trump, Putin — può apparire forzato, e il rischio di sovrapporre contesti molto diversi tra loro è evidente.
Il quadro italiano: tra governo e opposizione
Accanto agli scenari globali, Vespa dedica ampio spazio alla politica italiana. Il governo guidato da Giorgia Meloni viene descritto come saldo e apprezzato all’estero. «La Meloni ha festeggiato il terzo compleanno di governo con il massimo del consenso interno e internazionale», scrive l’autore, che ne riporta le dichiarazioni insieme a quelle di Matteo Salvini e Antonio Tajani. L’idea di fondo è che, nonostante le differenze interne, l’esecutivo conservi una certa stabilità e credibilità, almeno agli occhi dei mercati e delle cancellerie straniere.
Meno spazio, invece, è dedicato alla controparte politica, rappresentata da Elly Schlein, che viene citata per la sua «bocciatura del governo Meloni», ma senza particolare approfondimento. Le posizioni dell’opposizione sono riportate più come appendice polemica che come parte di un confronto reale.
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