di Carlo Longo

Una risoluzione del Parlamento europeo accusa Epso di procedure discriminatorie, fallimenti tecnici e metodi di selezione inadeguati. L’Eurocamera chiede riforme urgenti per garantire trasparenza, equità e qualità nei concorsi UE

espoIl Parlamento europeo ha approvato una risoluzione durissima contro Epso, l’Ufficio europeo di selezione del personale, accusandolo di gestire procedure discriminatorie e di compromettere i diritti fondamentali dei candidati. Una presa di posizione senza precedenti, che rappresenta un vero colpo alla credibilità dell’ente incaricato di individuare i futuri funzionari dell’Unione.

Secondo l’Eurocamera, il sistema attualmente in uso non solo limita l’accesso ai candidati più qualificati, ma mina l’immagine stessa delle istituzioni europee, che rischiano di perdere il talento necessario a sostenere la macchina amministrativa dell’UE.

Le criticità rilevate dall’Eurocamera

La risoluzione evidenzia una serie di problemi strutturali che hanno caratterizzato le procedure di selezione degli ultimi anni. I parlamentari europei denunciano ripetuti malfunzionamenti tecnici, errori organizzativi e difetti procedurali che hanno determinato l’annullamento di numerosi concorsi. In molti casi, i candidati non hanno nemmeno potuto completare i test a causa di problemi informatici o disservizi delle piattaforme utilizzate.

La situazione è aggravata dal forte calo dei concorsi conclusi: secondo i dati citati dal Parlamento, negli ultimi anni il numero delle selezioni completate è diminuito del 38%, mentre le prove a distanza introdotte durante la pandemia si sono rivelate poco affidabili e incapaci di garantire condizioni eque per tutti.

Il rischio di discriminazioni e l’impatto dei test digitali

L’Eurocamera sottolinea come la dipendenza quasi totale dagli esami al computer possa generare nuove forme di discriminazione legate ai diversi livelli di competenza digitale. Per i deputati, i test telematici non solo non assicurano parità di condizioni, ma possono persino ledere i diritti fondamentali dei partecipanti.

Da qui l’appello a ripristinare sedi di esame certificate e controllate, affinché tutti i candidati possano dimostrare capacità e competenze in un ambiente stabile e monitorato. I parlamentari criticano inoltre l’attuale struttura delle prove, che richiede il superamento di test generici prima di poter valutare le competenze specifiche necessarie per il ruolo, con il rischio di escludere candidati qualificati per posizioni tecniche o specialistiche.

Trasparenza e pari opportunità: le richieste dell’Eurocamera

A esporre il senso della risoluzione è Bogdan Rzonca, presidente della commissione per le petizioni del Parlamento europeo. Rzonca chiede un profondo ripensamento del sistema di selezione, fondato sulla trasparenza, sulla comunicazione chiara e su soluzioni tecnologiche più solide.

L’obiettivo è garantire condizioni realmente eque per tutti i cittadini europei, comprese le persone con disabilità o bisogni specifici, assicurando che ogni candidato sia messo nelle condizioni di dimostrare il proprio valore senza ostacoli tecnici o procedure discriminatorie.

Epso, un sistema in crisi tra inchieste e calo dei concorsi

Epso è l’organismo incaricato di selezionare il personale destinato a istituzioni, organismi e agenzie dell’UE. Negli ultimi anni, tuttavia, il suo operato è stato oggetto di numerose critiche e indagini. Il Mediatore europeo ha più volte rilevato casi di cattiva amministrazione, soprattutto in relazione ai test a distanza, ai malfunzionamenti delle piattaforme digitali e alla gestione opaca di alcune comunicazioni rivolte ai candidati.

Il calo dei concorsi è evidente: tra il 2019 e il 2023 sono stati lanciati il 35% in meno di bandi e ne sono stati completati il 38% in meno rispetto al quinquennio precedente. Nel frattempo è aumentato l’impiego di personale temporaneo in posizioni permanenti, con incrementi significativi in tutte le principali istituzioni europee, dalla Commissione al Consiglio fino al Parlamento.

Un appello per salvare la credibilità dell’Unione

Con questa risoluzione, il Parlamento europeo chiede un cambio di rotta immediato. Per i deputati, il recupero della fiducia dei cittadini e delle giovani professionalità europee passa necessariamente da un sistema di selezione trasparente e affidabile, capace di valorizzare il merito e di offrire pari opportunità a chi aspira a contribuire alla costruzione del progetto comunitario.

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