di Redazione
L’ex capo di Stato peruviano è stato riconosciuto colpevole di aver accettato tangenti durante il suo mandato da governatore regionale. La pena, immediatamente esecutiva, arriva dopo anni di sospetti e scandali che hanno segnato la sua carriera politica
L’ex presidente del Perù Martín Vizcarra è stato condannato a 14 anni di reclusione per corruzione aggravata. La sentenza, pronunciata lunedì da un tribunale peruviano, riguarda fatti risalenti al periodo in cui Vizcarra era governatore della regione meridionale di Moquegua, tra il 2011 e il 2014. Secondo l’accusa, avrebbe ricevuto tangenti per un totale equivalente a circa 500.000 euro in cambio di favoritismi a due imprese edili coinvolte in grandi progetti pubblici.
Nonostante abbia annunciato l’intenzione di ricorrere in appello, Vizcarra – che oggi ha 62 anni – dovrà iniziare a scontare la pena in carcere con effetto immediato. I giudici hanno ritenuto che vi fossero elementi sufficienti per applicare la detenzione immediata, vista la gravità dei reati contestati e la posizione istituzionale ricoperta dall’imputato.
Figura politica indipendente, Vizcarra è stato una delle personalità più discusse della recente storia peruviana. Privo di affiliazioni partitiche formali, era salito alla ribalta nazionale come vicepresidente nel 2016, eletto insieme al presidente Pedro Pablo Kuczynski. Due anni più tardi, nel marzo 2018, ne aveva preso il posto alla guida del Paese dopo le dimissioni di Kuczynski, travolto dallo scandalo di corruzione legato al colosso brasiliano Odebrecht, uno dei più vasti nella storia dell’America Latina.
Il mandato di Vizcarra si era distinto per una forte retorica anti-corruzione e per lo scontro aperto con il Congresso, ma il suo governo fu interrotto bruscamente nel novembre 2020, quando fu destituito attraverso una mozione di impeachment approvata a larga maggioranza dal parlamento. All’epoca, Vizcarra non era ancora stato formalmente condannato, ma le accuse già pendenti su di lui avevano minato in modo irreversibile la sua legittimità politica.
La condanna odierna rappresenta uno snodo cruciale nella lunga serie di scandali che hanno coinvolto l’élite politica peruviana negli ultimi anni, contribuendo a un clima di profonda sfiducia nelle istituzioni. Vizcarra si aggiunge così alla lista di ex presidenti peruviani incriminati o condannati per reati legati alla corruzione, alimentando un circolo vizioso che continua a scuotere la stabilità del Paese.
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