di Redazione
Arrestati tre responsabili dei lavori di ristrutturazione per gravi irregolarità. Le autorità locali e Pechino esprimono cordoglio e promettono indagini approfondite
Nella città di Hong Kong un incendio di vaste proporzioni, sviluppatosi in un complesso residenziale nel distretto di Tai Po, ha provocato almeno 44 morti, 279 dispersi e 29 feriti, di cui sette in condizioni critiche. Il bilancio, ancora provvisorio, è stato confermato dal governatore John Lee, mentre i vigili del fuoco continuano a lottare contro le fiamme, attive da oltre undici ore.
Le autorità hanno già effettuato tre arresti con l’accusa di omicidio colposo. Si tratta di due dirigenti e un consulente dell’impresa responsabile dei lavori di ristrutturazione del complesso Wang Fuk Court. Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, i tre avrebbero utilizzato materiali non conformi alle norme di sicurezza, tra cui impalcature realizzate con reti inadatte e l’uso di pannelli di polistirolo per sigillare le finestre — elemento che avrebbe favorito la rapida propagazione del fuoco.
Cosa è successo
L’allarme è scattato alle 15:30 ora locale (le 8:30 in Italia). L’incendio, partito presumibilmente da un bar karaoke, si è velocemente propagato alle torri residenziali attraverso le impalcature di bambù che circondavano gli edifici in fase di ristrutturazione. Le fiamme hanno raggiunto anche costruzioni vicine, tra cui la scuola elementare battista Tai Po, costringendo all’evacuazione altri due complessi nel vicino quartiere di Kwong Fuk.
In totale, oltre 900 persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, molte delle quali anziane o con disabilità, accolte in rifugi temporanei allestiti d’urgenza. Secondo il vicedirettore dei vigili del fuoco Derek Armstrong Chan, l’intervento è reso estremamente complicato dalle alte temperature, dalla presenza di detriti e dal rischio di crolli delle impalcature.
Il cordoglio delle istituzioni
Il governatore John Lee ha espresso il proprio cordoglio per le vittime e ha annunciato l’apertura di un’indagine da parte dell’Autorità per l’edilizia abitativa e del Dipartimento dell’edilizia. Verranno prelevati campioni dai materiali usati per le impalcature, al fine di verificarne la conformità alle normative di sicurezza. «È un disastro su larga scala – ha dichiarato Lee – e faremo piena luce sulle responsabilità. Il nostro pensiero va alle famiglie colpite. Garantiremo tutto il supporto necessario ai sopravvissuti».
Anche il presidente cinese Xi Jinping ha inviato un messaggio di cordoglio, chiedendo il massimo impegno per contenere le fiamme e ridurre il numero di vittime. Il leader di Pechino ha chiesto un’azione rapida per gestire l’emergenza e per prevenire tragedie simili in futuro.
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