di Martina Esposito

La quarta edizione del Rome International Documentary Festival approda nel cuore di San Lorenzo, ampliando formato, visioni e pubblico

Nel quartiere romano di San Lorenzo, da sempre laboratorio urbano e culturale, il Rome International Documentary Festival (RIDF) inaugura la sua quarta edizione portando con sé un rinnovato spirito di apertura. Dal 3 al 7 dicembre, le sale del Cinema Tibur saranno interamente dedicate alla manifestazione, trasformandosi in un crocevia internazionale di sguardi, storie e pratiche del cinema documentario creativo.

Anno dopo anno, il RIDF consolida il proprio ruolo nel panorama italiano e internazionale, affinando una selezione che privilegia opere capaci di affrontare la complessità del presente attraverso estetiche intime e visioni personali. La direttrice generale del festival, Emma Rossi Landi, ha sottolineato con orgoglio la qualità dei 36 film selezionati su oltre 600 proposte visionate, segno di un’attenzione curatoriale che coniuga rigore e apertura. Quest’anno, inoltre, il festival si fa ancora più accessibile: tutte le proiezioni saranno sottotitolate anche in inglese, un gesto che favorisce il dialogo tra autori italiani e internazionali e rende gli appuntamenti fruibili a un pubblico più ampio.

L’inaugurazione del 3 dicembre si aprirà alle 18.00 con un omaggio al quartiere che ospita il festival: Anatomia di un grande sogno di Federico Braconi, ritratto partecipe della comunità di San Lorenzo e dell’energia che anima l’Atletico San Lorenzo, polisportiva diventata simbolo di resistenza e coesione. A seguire, alle 20.30, la cerimonia ufficiale con la proiezione di Mr Nobody Against Putin, storia di un uomo comune che sceglie la verità sfidando un sistema che punisce ogni forma di dissenso: un film che si annuncia tra i momenti più intensi di questa edizione.

Nei giorni successivi, il pubblico potrà attraversare le tre sezioni competitive del festival, scandite da otto proiezioni quotidiane tra le due sale del Tibur, dalle 16.00 alle 21.45. La sezione World-Doc presenterà opere internazionali capaci di raccontare il nostro tempo con linguaggi originali: tra queste, l’anteprima assoluta del film palestinese One More Show, girato a Gaza e completato da pochissimo. Il concorso Ita-Doc raccoglie invece alcuni dei migliori documentari italiani dell’ultima stagione, mentre Short-Doc propone cortometraggi di alta qualità artistica, visibili sia in streaming su MyMovies a partire dal 1° dicembre sia in sala durante il festival.

Accanto alle competizioni, non mancheranno quattro proiezioni speciali e due film strettamente legati alle Masterclass, incontri pensati per approfondire processi creativi, pratiche produttive e orizzonti teorici del documentario. Come da tradizione, gli autori saranno presenti in sala per dialogare con il pubblico, rendendo ogni proiezione un’occasione di confronto diretto.

Il festival propone anche numerosi momenti informali di incontro. Ogni giorno, dalle 18.00 alle 20.00, allo Spazio RIDF presso la Casa della Partecipazione in Via dei Sabelli 88, torna l’appuntamento con il “Drink & Doc”, un aperitivo pensato per avvicinare gli spettatori ai registi ospiti. Tra gli eventi conviviali, spicca il RIDF Party del 5 dicembre all’Esc, aperto a tutta la comunità del festival per celebrare il cinema documentario e i suoi protagonisti.

La chiusura è prevista per domenica 7 dicembre con la cerimonia di premiazione e la proiezione dei film vincitori, ultima tappa di un percorso che mette al centro la potenza narrativa del reale e la vitalità della scena documentaria contemporanea. Come anticipazione, i direttori artistici Emma Rossi Landi e Christian Carmosino Mereu accoglieranno pubblico e stampa già lunedì 1° dicembre alle 19.00 al Bistrot Lore, in Via dei Sabelli 51, per un brindisi inaugurale e la presentazione del programma completo.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo RIDF 2025, a Roma torna il documentario creativo proviene da Associated Medias.