di Martina Esposito
La bozza iniziale, considerata inaccettabile da Kiev, è stata modificata per includere garanzie di sicurezza, non aggressione e ricostruzione. La Casa Bianca parla di “significativi passi avanti” e Rubio si dice ottimista
Il piano di pace originariamente promosso dall’amministrazione Trump per risolvere il conflitto in Ucraina sta subendo profonde revisioni per adattarsi alle richieste di Kiev. I colloqui in corso a Ginevra tra i rappresentanti statunitensi e ucraini hanno prodotto nelle ultime ore una bozza aggiornata, definita “costruttiva e credibile” dalla Casa Bianca, con un impianto ritenuto ora più vicino agli interessi strategici ucraini.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio, guida della delegazione USA, ha descritto l’incontro come “il più produttivo finora”, sottolineando che le discussioni hanno registrato “progressi significativi verso l’allineamento delle posizioni”. In particolare, la nuova versione del piano, che nelle sue 28 condizioni iniziali imponeva a Kiev rinunce sostanziali — tra cui l’adesione alla NATO e la cessione di territori occupati — ha ora integrato elementi fondamentali richiesti dal governo Zelensky.
Secondo una nota diffusa dalla Casa Bianca, gli inviati ucraini avrebbero espresso apprezzamento per la revisione: “Il testo riflette i nostri interessi nazionali e offre meccanismi credibili per la sicurezza del paese, sia nel breve che nel lungo termine”. Sono state inserite garanzie sulla non aggressione, sulla stabilità energetica e su un piano di ricostruzione postbellica, oltre a un rafforzamento del sistema di garanzie di sicurezza multilaterali.
Nonostante le modifiche, il Cremlino ha dichiarato di non aver ricevuto informazioni ufficiali sugli esiti dei colloqui di Ginevra, negando che siano previsti incontri diretti tra funzionari russi e americani in questa fase. Il portavoce Dmitry Peskov ha ribadito la posizione di Mosca, lasciando intendere che la Russia rimane estranea alla discussione in corso tra Washington e Kiev.
Sul fronte europeo, intanto, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha confermato che “l’integrità territoriale dell’Ucraina non è negoziabile” e che il suo governo sostiene fermamente la linea assunta da Zelensky. “Capisco la disperazione degli ucraini dopo quasi quattro anni di guerra, ma non possono accettare un compromesso al ribasso. Li sosterremo”, ha dichiarato in un’intervista a La Repubblica.
Il segretario Rubio ha inoltre smentito le indiscrezioni su un presunto piano alternativo europeo, chiarendo che “non abbiamo ricevuto alcuna controproposta ufficiale da parte degli alleati UE”, pur riconoscendo la centralità del dialogo transatlantico sulle future garanzie di sicurezza.
Nel frattempo, la situazione sul terreno continua a essere drammatica. Le autorità di Kharkiv hanno denunciato un attacco russo nella serata di giovedì che ha provocato almeno 14 morti e 17 feriti, tra cui due bambini. Le squadre di emergenza sono intervenute tra le fiamme causate dai droni kamikaze lanciati sulle aree residenziali della città.
La Casa Bianca ha confermato che il processo negoziale proseguirà nei prossimi giorni, con la possibilità di una proroga della scadenza fissata dal presidente Trump al 27 novembre per l’accettazione del piano. Secondo fonti citate dall’Economist, l’amministrazione sarebbe pronta a posticipare la deadline di una settimana, per favorire l’intesa finale.
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