di Carlo Longo
La Commissione europea prepara un maxi piano infrastrutturale a duplice uso. Dal 2028 previsti oltre 17 miliardi di euro, ma risorse arriveranno già prima da Coesione e Safe
Per potenziare la mobilità militare in Europa saranno necessari almeno 100 miliardi di euro di investimenti. A lanciare l’allarme è il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, in un’intervista a un gruppo di media, tra cui l’ANSA, alla vigilia della presentazione del pacchetto dedicato alla mobilità militare.
Secondo Tzitzikostas, il futuro bilancio pluriennale dell’UE (2028-2034) stanzierà oltre 17 miliardi di euro attraverso il meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility) per finanziare progetti infrastrutturali a duplice uso, cioè sia civile che militare. Ma fondi aggiuntivi verranno messi a disposizione già prima del 2028, attraverso i programmi di Coesione e lo strumento Safe, pensato da Bruxelles per contrarre prestiti finalizzati alla difesa.
“Finora abbiamo investito appena 1,7 miliardi di euro per il dual use nel bilancio attuale (2021-2027), una ‘goccia nell’oceano’ rispetto ai bisogni attuali”, ha sottolineato il commissario. Sono stati finanziati 95 progetti in 21 Stati membri, 11 dei quali già completati.
Il contesto geopolitico, ha ricordato Tzitzikostas, è cambiato radicalmente dal 2021. “La guerra in Ucraina e le nuove sfide alla sicurezza impongono uno sforzo massiccio. Con il bilancio post-2027 vogliamo decuplicare gli investimenti,” ha aggiunto.
Attualmente, la Commissione europea sta lavorando con la NATO e i 27 Stati membri per stilare una lista di oltre 500 progetti prioritari, focalizzati su trasporto e logistica strategica. Gli interventi previsti includeranno:
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il rafforzamento di ponti stradali e ferroviari,
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l’ampliamento di gallerie,
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l’aumento della capacità di porti e aeroporti,
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la creazione di centri di supporto per i convogli militari.
Gran parte del piano si concentrerà sull’adattamento delle infrastrutture esistenti, con una pianificazione mirata lungo quattro corridoi strategici per la mobilità militare già individuati a livello europeo.
“Ogni euro speso in infrastrutture a duplice uso è un investimento in sicurezza e sviluppo economico”, ha concluso Tzitzikostas, ribadendo la visione integrata della difesa e della crescita in ambito europeo.
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