di Ennio Bassi

Attacchi a tappeto con missili e droni su diverse regioni dell’Ucraina: danneggiata l’emittente Suspilne, 17 feriti e una vittima a Kharkiv

Una nuova notte di bombardamenti ha colpito duramente l’Ucraina. A Dnipro, nella regione di Dnipropetrovsk, un attacco con droni ha danneggiato l’edificio che ospita la redazione dell’emittente pubblica ucraina Suspilne e della radio locale Dnipro. Lo ha reso noto la stessa Suspilne, che ha diffuso immagini dell’edificio colpito: finestre distrutte e ampi squarci sui muri esterni, segni evidenti dell’esplosione.

Ma è Kharkiv a pagare il prezzo più alto in termini di vite umane: una ragazza di 17 anni è morta, e altre 17 persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco missilistico che ha colpito la città nella notte. A riferirlo è stato il governatore regionale Oleh Syniehubov, ripreso dai principali media ucraini.

Secondo i dati diffusi dall’aeronautica militare ucraina, Mosca avrebbe lanciato quattro missili dalle regioni russe di Rostov e Voronezh, e ben 114 droni kamikaze contro diverse località ucraine. Le difese antiaeree avrebbero abbattuto 101 droni, ma quattro missili e 13 droni hanno raggiunto i loro obiettivi in 15 aree differenti del Paese.

La strategia russa, sempre più orientata a colpire infrastrutture civili e simboli dell’informazione pubblica, viene interpretata a Kiev come un chiaro tentativo di indebolire il morale della popolazione e minare la tenuta del sistema mediatico ucraino, già sotto forte pressione da oltre tre anni di guerra.

Nel frattempo, la tensione resta altissima anche sul fronte diplomatico, mentre l’inverno si avvicina e la popolazione teme un nuovo ciclo di attacchi alle reti energetiche, come già accaduto durante i mesi freddi dello scorso anno.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Dnipro, raid russo colpisce la sede della TV pubblica ucraina. Morta una 17enne a Kharkiv proviene da Associated Medias.