di Redazione
Tredici voti favorevoli e astensione di Russia e Cina permettono il passaggio della risoluzione che prevede la smilitarizzazione dell’enclave. Hamas attacca, Israele si sfila. Intanto si complica il dossier Siria e cresce la tensione in Cisgiordania.
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu approva la risoluzione americana sul piano di pace proposto da Donald Trump per Gaza: via libera alla creazione di una forza internazionale di stabilizzazione dell’enclave e al disarmo di Hamas. Si tratta del passaggio decisivo per avviare la “fase due” del piano — la più delicata — dopo tregua, scambio dei prigionieri e parziale ritiro dell’Idf.La Russia aveva presentato nei giorni scorsi una bozza alternativa, priva di riferimenti alla smilitarizzazione di Gaza e contraria alla permanenza delle truppe israeliane oltre la “yellow line”, oltre a escludere il Board of Peace guidato dallo stesso Trump.
Il testo statunitense, rielaborato più volte, ha ottenuto 13 voti favorevoli. Tra i sì figurano i principali Paesi arabo-musulmani e l’Autorità Palestinese. Russia e Cina si sono astenute, permettendo l’approvazione dopo aver ottenuto modifiche al testo — e secondo la stampa americana anche in seguito a possibili compensazioni su altri fronti diplomatici, dall’Ucraina al Venezuela. Se per l’ambasciatore Usa Mike Waltz la risoluzione è «storica», Hamas e altre fazioni palestinesi l’hanno definita «un pericoloso passo verso una tutela straniera» e hanno rifiutato ogni riferimento al disarmo.
Netanyahu, sotto pressione dalla destra del suo governo, ribadisce il no a uno Stato palestinese e promette di smilitarizzare Gaza «con le buone o con le cattive». Il ministro Ben Gvir chiede addirittura l’arresto del presidente dell’Anp Abu Mazen. Intanto, i contatti tra Israele e Damasco per un futuro accordo di sicurezza — parte del piano Trump per il Medio Oriente — risultano in stallo. La tensione resta alta anche sul fronte interno israeliano, con le proteste dei coloni contro l’evacuazione dell’avamposto illegale di Tzur Misgavi in Cisgiordania. Una situazione che, secondo il segretario di Stato Usa Marco Rubio, rischia di indebolire l’intero piano di pace.Oggi la Casa Bianca attende il principe saudita Mohammed bin Salman. Trump conferma l’intenzione di vendere gli F-35 a Riad, malgrado l’opposizione di Netanyahu, che vorrebbe legare la transazione all’adesione saudita agli Accordi di Abramo.
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L’articolo Via libera dell’Onu al piano Trump su Gaza: sì alla forza internazionale, no di Netanyahu proviene da Associated Medias.

