di Carlo Longo
Giorgia Meloni a Bari per sostenere Luigi Lobuono alle Regionali 2025. Sul palco anche Salvini, Tajani e Lupi per un centrodestra unito verso la sfida in Puglia
Davanti a un Teatro Team gremito, la premier Giorgia Meloni ha ribadito che “non esistono risultati già scritti, ma solo la forza del lavoro, della buona fede e della determinazione”.
A Bari in veste di leader di Fratelli d’Italia, la presidente del Consiglio ha partecipato all’incontro a sostegno di Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia, che il 23 e 24 novembre sfiderà Antonio Decaro, espressione della coalizione progressista.
Sul palco, accanto a Meloni, anche gli altri leader del centrodestra: i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme a Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati.
Meloni ha definito la competizione elettorale “una sfida che vogliamo vincere, senza timori”, sottolineando l’unità della coalizione e richiamando la figura di Pinuccio Tatarella, “un grande pugliese che seppe unire visione, passione e ironia”.
Salvini: “Chi non rispetta la nostra cultura resti fuori”
Durante il suo intervento, Matteo Salvini ha puntato l’attenzione sui temi cari alla Lega, in particolare sull’immigrazione.
Secondo il vicepremier, l’Europa avrebbe permesso “a troppi migranti di minare il tessuto culturale e sociale del Paese”. Il leader leghista ha poi aggiunto: “Chi arriva deve rispettare la nostra cultura, la nostra religione e la nostra Costituzione. Chi non lo fa, è giusto che se ne vada”.
Salvini ha anche rilanciato il concetto di “remigrazione” e difeso simboli cristiani come il presepe e il crocifisso.
Infine, l’appello al voto: “La Puglia può vincere se ritrova il suo cuore. Chi non vota non colga poi l’occasione di lamentarsi. A vincere è chi partecipa”.
Tajani: “Serve una Puglia diversa, lontana dalle clientele”
Il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha richiamato il passato di Luigi Lobuono alla guida della Fiera del Levante, ricordandola come “un punto di riferimento per l’economia e le imprese”.
Tajani ha criticato la gestione della sinistra, accusata di aver trasformato “una vetrina internazionale in una fiera di paese”, e ha puntato il dito contro il “sistema di potere fondato sulle clientele e sugli amici degli amici”.
“Non voglio speculare sulle inchieste in corso – ha precisato – ma è evidente che serve discontinuità e una visione nuova per Bari e la Puglia”.
Lupi: “Lobuono rappresenta la svolta giusta”
Il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha definito la candidatura di Lobuono “la svolta giusta per una regione governata da vent’anni senza risultati”.
Ha sottolineato come “il centrodestra unito rappresenti una storia fatta di valori e concretezza”, e ha ribadito che “la libertà non è una forma ma una sostanza, perché restituisce al cittadino il ruolo di protagonista dello Stato”.
Lobuono: “Il voto è un atto d’amore per la Puglia”
Il candidato alla presidenza della Regione Puglia, Luigi Lobuono, ha aperto la manifestazione denunciando “una condizione di emergenza continua” in diversi settori, dalla sanità al lavoro, fino all’agricoltura.
Rivolgendosi agli elettori indecisi, ha dichiarato: “Chi oggi vota a sinistra dovrebbe chiedersi perché, dopo vent’anni di governo, la Puglia è ancora in difficoltà. Il mio avversario non può promettere ciò che non ha realizzato”.
Lobuono ha poi concluso con un appello emotivo: “Il voto del 23 e 24 novembre non è solo per me o per il centrodestra, ma per la nostra terra. È un atto d’amore verso la Puglia e i nostri figli. Il 24 novembre festeggeremo insieme la vittoria del cambiamento”.
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