di Carlo Longo
Robert De Niro torna a Roma per ricevere la Lupa capitolina e inaugurare il primo Nobu Hotel & Restaurant italiano. Tra ricordi di Sergio Leone e dichiarazioni politiche contro Trump, l’attore celebra il suo legame profondo con l’Italia
Robert De Niro è arrivato a Roma per una due giorni intensa tra riconoscimenti, incontri istituzionali e nuove sfide imprenditoriali. L’attore 82enne ha ricevuto in Campidoglio la Lupa capitolina, la massima onorificenza della Capitale, e ha inaugurato in via Veneto il primo Nobu Hotel & Restaurant italiano, un progetto condiviso con Nobu Matsuhisa e Meir Teper.
Allo stesso tempo, De Niro ha festeggiato la vittoria elettorale di Zohran Mamdani, neo sindaco di New York, simbolo di rinnovamento progressista. Per l’attore, da sempre voce critica verso Donald Trump, si tratta di un segnale di cambiamento: “È un passo importante — ha dichiarato — la gente sta capendo sempre di più che non possiamo limitarci a sperare: bisogna agire per liberarci da un presidente che ha umiliato il nostro Paese”.
La cerimonia in Campidoglio e l’omaggio a Roma
La cerimonia di consegna della Lupa capitolina si è svolta a porte chiuse, nel rispetto del lutto cittadino per la morte dell’operaio Octav Stroici. Ad accogliere l’attore è stato il sindaco Roberto Gualtieri, che ha voluto omaggiare De Niro per il suo legame artistico e umano con la città.
Commosso, De Niro ha definito Roma “un’opera d’arte vivente”, aggiungendo: “Ogni strada, ogni pietra, ogni pasto raccontano una storia. Essere riconosciuto qui, dove il cinema e la vita si fondono, è un onore profondo”.
“L’Italia è parte di me”: il legame personale dell’attore
Cittadino italiano dal 2006, De Niro ha ribadito il suo legame con il Paese delle sue origini: “La mia famiglia ha radici qui, e questo premio ha per me un significato speciale. L’Italia è passione, creatività, rispetto per l’artigianalità: valori che continuano a ispirare gli artisti di tutto il mondo”.
Nel suo discorso di ringraziamento, l’attore ha dedicato l’onorificenza “a tutti coloro che trovano in Roma una fonte di ispirazione e bellezza”.
Omaggio a Sergio Leone e alla “Hollywood sul Tevere”
In un incontro privato con il sindaco Gualtieri, De Niro ha ricordato i suoi anni sul set a Roma e il legame con Sergio Leone, con cui girò C’era una volta in America. “Il primo giorno di riprese fu proprio qui — ha raccontato — e ogni volta che torno passo davanti a quel luogo. Sergio cercava l’immagine perfetta per rappresentare la città, e trovò quella della metropolitana con i graffiti, diventata iconica”.
Domani, presso il Cinema Moderno, l’attore parteciperà alla proiezione della versione restaurata in 4K del film, chiudendo idealmente un cerchio tra passato e presente della sua carriera.
Nobu Roma: il nuovo tempio del lusso in via Veneto
La trasferta romana coincide anche con l’inaugurazione ufficiale del Nobu Hotel & Restaurant Roma, un progetto firmato Rockwell Group. L’hotel ospita 117 camere in un ambiente elegante dominato da pietra, legni chiari e luce naturale.
L’apertura è stata celebrata con il tradizionale rito giapponese del Kagami Biraki, che prevede la rottura simbolica del coperchio di una botte di sakè con martelletti cerimoniali, come augurio di prosperità. Un gesto che, in via Veneto — cuore storico del cinema e della Dolce Vita — assume un valore particolarmente evocativo.
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