di Ennio Bassi
Droni avvistati per due notti consecutive sopra basi militari belghe. Kiev annuncia pesanti perdite russe e ringrazia Berlino per i missili Patriot
Per due notti consecutive, droni non identificati hanno sorvolato basi militari e aeroporti in Belgio, alimentando il timore di attività di spionaggio russo. A confermarlo è il ministro della Difesa belga Theo Francken, che ha parlato di una possibile missione di ricognizione mirata, in particolare contro la base aerea di Kleine-Brogel, situata nelle Fiandre e nota per ospitare testate nucleari NATO.
«Non si è trattato di un semplice sorvolo – ha spiegato Francken – ma di un’operazione pianificata, con almeno tre droni avvistati, di tipo più grande e in volo ad alta quota». Uno di essi sarebbe stato inseguito da un elicottero della polizia, ma il contatto è stato perso. Secondo il ministro, l’ipotesi russa è plausibile, anche se non ci sono ancora prove ufficiali.
Il sospetto giunge in un contesto di crescente tensione militare in Europa e con la guerra in Ucraina che continua a intensificarsi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo consueto messaggio serale, ha ringraziato la Germania e il cancelliere federale Friedrich Merz per l’invio di nuovi sistemi di difesa aerea Patriot, fondamentali per proteggere le città ucraine dagli attacchi russi.
«Stiamo rafforzando la nostra difesa aerea grazie ai nostri partner – ha dichiarato Zelensky –. Ogni miglioramento ci avvicina alla fine di questa guerra. La nostra sicurezza è la sicurezza dell’intera Europa».
Intanto, secondo il ministero della Difesa ucraino, solo nel mese di ottobre l’esercito russo avrebbe perso oltre 31.000 soldati, 93 carri armati e centinaia di veicoli e sistemi d’artiglieria. Le forze ucraine sostengono di aver abbattuto oltre 11.000 obiettivi aerei russi nello stesso periodo.
La situazione resta critica anche sul piano umanitario ed energetico. Raid notturni russi hanno colpito infrastrutture in diverse regioni ucraine, causando blackout a decine di migliaia di famiglie, specialmente nelle aree di Zaporizhzhia, Kharkiv e Donetsk.
Sul fronte offensivo, Kiev rivendica l’attacco riuscito contro il terminal petrolifero russo di Tuapse sul Mar Nero, uno snodo strategico per le esportazioni energetiche di Mosca. L’attacco, avvenuto con droni, ha provocato danni significativi a infrastrutture e a due navi civili ormeggiate, ma non si segnalano vittime.
La pressione sull’esercito russo continua anche nella regione di Pokrovsk, nell’oblast di Donetsk, dove le forze speciali ucraine stanno cercando di respingere un’offensiva russa volta a tagliare le linee di rifornimento.
Nel frattempo, cresce il numero di segnalazioni di presunti tentativi russi di spionaggio militare in vari Paesi europei, tra cui Belgio, Paesi Bassi e Germania, riaccendendo le preoccupazioni per la sicurezza delle basi NATO nel continente.
Secondo analisti della difesa, i recenti avvistamenti di droni potrebbero rappresentare una strategia di mappatura e sorveglianza in vista di future azioni ibride o cyber-attacchi contro infrastrutture sensibili.
Mentre il conflitto in Ucraina continua a devastare il Paese, l’Europa si prepara ad affrontare nuove minacce che vanno oltre il fronte diretto, estendendosi ora anche allo spazio aereo dei suoi stessi territori.
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