di Mario Tosetti
Jannik Sinner domina il Masters 1000 di Parigi battendo Auger-Aliassime 6-4 7-6 e torna numero uno del ranking ATP. È il primo italiano nella storia a riuscirci
Un match di altissimo livello, due ore di lotta e un finale da sogno: Jannik Sinner conquista il Masters 1000 di Parigi-Bercy, battendo Felix Auger-Aliassime 6-4 7-6 e diventando il primo italiano di sempre a vincere il torneo.
Un successo che vale doppio, perché con questo trionfo Sinner torna anche numero uno del mondo, scavalcando Carlos Alcaraz a 55 giorni dal sorpasso dello spagnolo.
È la consacrazione di un campione totale, capace di unire tecnica, potenza e lucidità mentale come pochi nel circuito.
Un match intenso, vinto con la testa e col cuore
Contro Auger-Aliassime, Sinner ha offerto una prestazione quasi perfetta.
Nel primo set, il canadese è partito contratto e Jannik ne ha approfittato subito, piazzando un break in avvio e mantenendo il controllo fino al 6-4. Nei turni di battuta l’altoatesino è stato impeccabile: ritmo, precisione e solidità, senza mai concedere palle break.
Nel secondo parziale, il match si è acceso: Auger-Aliassime ha alzato il livello, trovando profondità e coraggio nei colpi. Sinner, però, non ha perso la calma. Il set si è deciso al tie-break, dove Jannik ha mostrato il suo tennis migliore, chiudendo con freddezza e potenza per il 7-6 finale.
Due ore esatte di battaglia, coronate da un’esultanza sobria ma piena di significato: Parigi è sua.
La corsa al numero uno mondiale
Con la vittoria al Masters 1000 di Parigi, Sinner sale a 66 punti ATP di vantaggio su Alcaraz, riconquistando la vetta del ranking mondiale.
Resterà in cima almeno per una settimana, ma il duello con lo spagnolo si riaccenderà alle ATP Finals di Torino: Jannik difenderà 1500 punti, mentre Carlos solo 200. La sfida per la leadership mondiale promette spettacolo, ma per ora è tempo di festeggiare.
Un trionfo che fa bene anche all’Italia del tennis
Il successo di Sinner regala speranza anche a Lorenzo Musetti, che ora può ancora puntare alla qualificazione per le ATP Finals.
Con Auger-Aliassime fermato in finale, l’azzurro potrebbe tornare in corsa per l’ottavo posto, a patto di vincere l’ATP 250 di Atene e sperare che il canadese non trionfi a Metz. Un risultato possibile solo grazie al trionfo del connazionale a Parigi.
Un finale di stagione straordinario
Per Sinner si tratta del secondo titolo consecutivo, dopo quello conquistato a Vienna, e del quinto stagionale, il ventitreesimo in carriera.
Un percorso perfetto a Parigi, dove non ha perso nemmeno un set: vittorie rapide su Altmaier, una semifinale dominata contro Zverev e una finale gestita con maturità e lucidità.
Adesso lo attende qualche giorno di meritato riposo prima di volare a Torino, dove arriverà da grande favorito per le Finals.
Sinner, l’uomo che ha cambiato il tennis italiano
Il ragazzo di San Candido continua a riscrivere la storia del tennis azzurro.
Dopo aver riportato l’Italia sul tetto del mondo con la Coppa Davis e conquistato il cuore dei tifosi con la sua umiltà e determinazione, Sinner dimostra ancora una volta di essere un fuoriclasse capace di rendere normale l’eccezionale.
Il Masters 1000 di Parigi è solo l’ennesimo capitolo di una carriera già leggendaria, e il viaggio è tutt’altro che finito.
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