di Ennio Bassi
Il ministro degli Esteri russo ribadisce la volontà di Mosca di evitare lo scontro con l’Alleanza Atlantica, ma accusa l’UE di ignorare le proposte di sicurezza
Mosca torna a difendersi dalle accuse di aggressività nei confronti dell’Occidente. «La Russia ha ripetutamente affermato di non aver mai avuto e di non avere alcuna intenzione di attaccare alcuno Stato membro della NATO o dell’Unione Europea», ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, intervenendo su uno dei temi più delicati del conflitto geopolitico in corso.
Lavrov ha sottolineato come Mosca sia persino «pronta a sancire questo impegno in future garanzie di sicurezza», lamentando però l’atteggiamento dei partner europei: «I leader dell’UE non vogliono considerare queste garanzie su una base realmente collettiva».
Il capo della diplomazia russa ha poi puntato il dito contro l’espansione dell’Alleanza Atlantica, definendola inarrestabile: «L’allargamento della NATO non si ferma nemmeno per un minuto, nonostante tutti gli impegni presi».
In conclusione, Lavrov ha lanciato un avvertimento implicito: «La Russia non potrà permettere che l’Eurasia si trasformi in un feudo della NATO».
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