di Ennio Bassi
La Divisione IMI CIB della banca italiana si afferma come leader nel project finance oltreoceano, sostenendo progetti strategici in energia, digitale e infrastrutture.
Intesa Sanpaolo rafforza la propria posizione di primo piano nel panorama finanziario statunitense, grazie all’attività della Divisione IMI Corporate & Investment Banking (IMI CIB). Negli ultimi tre anni, la banca ha preso parte ad alcune tra le più rilevanti operazioni nel settore corporate e infrastrutturale per un valore complessivo di circa 50 miliardi di dollari, diventando così la prima banca italiana nel project finance negli USA.
In occasione delle riunioni annuali del Fondo Monetario Internazionale a Washington, Intesa Sanpaolo ha confermato il proprio ruolo di partner strategico per grandi gruppi industriali e istituzioni finanziarie americane, con un focus mirato su energia, infrastrutture e innovazione digitale. Oltre alle tradizionali attività di finanziamento, la Divisione IMI CIB si è distinta anche nei settori dell’advisory, delle emissioni obbligazionarie e della gestione dei rischi di tasso.
“Attraverso il coinvolgimento di investitori internazionali, contribuiamo a realizzare progetti in grado di accelerare la modernizzazione infrastrutturale e la transizione energetica. Le iniziative lanciate dall’amministrazione americana in ambiti strategici come infrastrutture, innovazione e intelligenza artificiale aprono nuove opportunità, e la nostra Divisione è pronta a giocare un ruolo ancora più attivo e di lungo termine”, ha dichiarato Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI CIB.
Nel solo 2025, i volumi globali di project finance hanno superato i 200 miliardi di euro, con oltre 30 miliardi mobilitati da Intesa Sanpaolo, pari a circa il 15% del mercato globale. Un dato che testimonia il peso crescente dell’istituto italiano nei contesti finanziari internazionali più competitivi.
Tra i progetti di maggiore rilievo che hanno visto Intesa Sanpaolo protagonista negli USA, figurano:
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AT&T (2025): emissione obbligazionaria da 2,75 miliardi di euro
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Progetto Bighorn (2024): finanziamento da 3,4 miliardi di dollari per un data center hyperscale da 300 MW in Nevada
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Progetto Cider (2024): prestito da 870 milioni di dollari per il più grande parco solare nello Stato di New York
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SunZia (2023): linea di credito green da 8,8 miliardi di dollari per la più imponente infrastruttura energetica rinnovabile degli Stati Uniti
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CEMEX (2023): partecipazione all’emissione di green bond ibridi da 1 miliardo di dollari
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JFK New Terminal One (2022): finanziamento da 6,63 miliardi di dollari per il nuovo terminal dell’aeroporto JFK di New York
Una presenza strutturata nelle Americhe
Gli Stati Uniti rappresentano il mercato estero più importante per la Divisione IMI CIB. L’approccio di Intesa Sanpaolo si fonda su una piattaforma integrata che comprende:
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La filiale di New York, cuore operativo con oltre 200 professionisti impegnati nel supporto ai grandi progetti infrastrutturali ed energetici
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Intesa Sanpaolo IMI Securities Corp., broker-dealer che collega investitori americani ad asset europei, valorizzando le eccellenze italiane nei capitali internazionali
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L’ufficio di rappresentanza a Washington D.C., focalizzato sul dialogo con le istituzioni multilaterali
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Intesa Sanpaolo Brazil – Banco Múltiplo, controllata con sede a San Paolo, a completamento della copertura continentale
Nel complesso, l’attività nelle Americhe si traduce in:
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Supporto a oltre 150 gruppi corporate globali, incluse molte società Fortune 500 e player latinoamericani
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Collaborazioni con 50 istituzioni finanziarie di primo piano, tra banche, fondi e assicurazioni
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Relazioni con oltre 600 realtà collegate a imprese italiane attive nel continente americano
Una presenza solida che affonda le sue radici nella tradizione internazionale della Banca Commerciale Italiana, da sempre punto di riferimento nel project finance e nelle infrastrutture fin dagli anni ’80.
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