di Ennio Bassi
Il Consiglio Europeo chiude definitivamente i rubinetti del gas russo. Un passo politico inevitabile che però peserà sulle tasche degli italiani
Il Consiglio Europeo ha approvato la decisione di interrompere definitivamente le importazioni di gas naturale dalla Russia. Il processo sarà graduale e completato entro un paio d’anni, ma l’impatto sulle bollette si farà sentire fin da subito. L’addio al gas russo, iniziato con la crisi ucraina del 2022, porterà infatti a un inevitabile aumento dei costi energetici.
Già oggi, l’Italia è tra i paesi europei che pagano il gas più caro: solo Olanda e Svezia spendono di più. Questo perché il gas che sostituisce quello russo — il GNL statunitense (Gas Naturale Liquido) — comporta un ciclo costoso di liquefazione, trasporto via mare e rigassificazione. Risultato: il prezzo del gas è triplicato rispetto ai livelli pre-crisi.
Questi rincari si riflettono anche sul costo dell’elettricità. In Italia, infatti, circa il 44% dell’energia elettrica è ancora prodotta utilizzando gas naturale, rendendo il nostro uno dei paesi con le tariffe più alte d’Europa. A farne le spese non sono solo le famiglie, ma anche le imprese, sempre meno competitive rispetto a quelle di paesi con risorse fossili interne — come gli Stati Uniti — o che investono massicciamente nel rinnovabile, come la Cina.
Secondo l’analisi del professor Ugo Bardi, l’unica via d’uscita è accelerare la transizione energetica. Le promesse sul nucleare di nuova generazione sono troppo lontane per risolvere una crisi che è già qui. La soluzione più concreta, quindi, è puntare su impianti fotovoltaici ed eolici diffusi e su una rapida elettrificazione di tutti gli usi domestici e industriali.
È tempo di dire addio a caldaie e fornelli a gas. Le pompe di calore e i piani a induzione, oltre a essere più efficienti, sono anche più salubri. È una corsa contro il tempo, ma è una corsa che dobbiamo vincere. Il futuro, energeticamente ed economicamente, dipenderà dalla nostra capacità di liberarci dalle fonti fossili, e il prima possibile.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Addio al gas russo: più indipendenza, ma bollette ancora più salate proviene da Associated Medias.

