di Corinna Pindaro

L’Unione Europea approva il piano per eliminare gradualmente le forniture di gas e GNL dalla Russia. Divieti scaglionati fino al 2027, tra le proteste di Ungheria e Slovacchia

gas russoL’Europa compie un passo storico verso l’autonomia energetica. I ministri dell’Energia dell’Unione Europea hanno approvato a maggioranza la proposta della Commissione che introduce un divieto graduale alle importazioni di gas e gas naturale liquefatto (GNL) provenienti dalla Russia. La misura, che rientra nella strategia REPowerEU, segna una svolta decisiva nella politica energetica comunitaria dopo anni di dipendenza da Mosca.

Stop al gas russo in tre fasi: l’addio entro il 2027

Secondo il piano approvato dal Consiglio dell’UE, lo stop avverrà in tre fasi:

  • Dal 1° gennaio 2026 sarà vietato firmare nuovi contratti di fornitura.

  • Gli accordi a breve termine già in corso dovranno cessare entro il 17 giugno 2026.

  • I contratti a lungo termine saranno invece terminati definitivamente entro il 31 dicembre 2027.

Da quella data, nessuna azienda europea potrà più importare gas russo tramite gasdotti o navi di GNL. Un divieto totale entrerà in vigore il 1° gennaio 2028, sancendo la completa indipendenza energetica dell’Unione dalle forniture di Mosca.

Le proteste di Budapest e Bratislava

Nonostante il sostegno ampio alla misura, Ungheria e Slovacchia hanno espresso la loro contrarietà, temendo gravi ripercussioni economiche e logistiche.
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha criticato duramente la decisione: “Per noi l’approvvigionamento energetico è una questione di realtà geografica e fisica. Con questo regolamento, la sicurezza energetica dell’Ungheria sarà gravemente compromessa”.

Le parole di Budapest evidenziano le difficoltà di alcuni Paesi dell’Europa centrale, ancora fortemente dipendenti dal gas russo per la produzione elettrica e il riscaldamento.

REPowerEU: la strategia per un’Europa energeticamente libera

In una nota ufficiale, il Consiglio dell’UE ha definito il nuovo regolamento “un pilastro centrale della tabella di marcia REPowerEU”, il piano con cui Bruxelles mira a porre fine alla dipendenza dalle risorse energetiche russe.
L’iniziativa nasce dopo anni di tensioni e interruzioni nelle forniture di gas, che Mosca ha spesso utilizzato come leva politica.

Secondo il testo approvato, il divieto progressivo “contribuirà a costruire un mercato energetico europeo più resiliente e indipendente, preservando la sicurezza degli approvvigionamenti”.

Aagaard: “Un’Europa indipendente è più forte e sicura”

Il ministro danese per il Clima e l’Energia, Lars Aagaard, ha accolto con soddisfazione la decisione: “Un’Europa indipendente sul piano energetico è un’Europa più forte e sicura. Abbiamo lavorato duramente per liberarci da gas e petrolio russi, e ora possiamo dire di essere sulla strada giusta”.

Aagaard ha anche ringraziato la presidenza danese per aver ottenuto “un sostegno schiacciante” da parte dei ministri europei, sottolineando che il provvedimento rappresenta “una scelta coraggiosa e necessaria per il futuro del continente”.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo L’Europa chiude al gas russo: stop definitivo alle importazioni entro il 2027 proviene da Associated Medias.