di Ennio Bassi

La riunione, durata poco più di un’ora, si è conclusa con l’annuncio ufficiale da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa, affiancata dai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Bilancio per il 2026. La riunione, durata poco più di un’ora, si è conclusa con l’annuncio ufficiale da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa, affiancata dai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. «È una Manovra seria», ha dichiarato Meloni, «che si concentra sulle stesse grandi priorità delle precedenti: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, sostegno alle imprese, sanità».

Famiglia, bonus e ISEE: al centro le politiche sociali

Tra le misure principali, la premier ha annunciato un aumento del bonus per le madri lavoratrici: «Passa da 40 a 60 euro al mese». Inoltre, sarà esclusa la prima casa dal calcolo dell’ISEE, entro un certo valore catastale. «Alla famiglia dedichiamo circa 1,6 miliardi in più», ha precisato Meloni, ringraziando la maggioranza per la compattezza e per aver lavorato «guardando al risultato».

Imprese, lavoro e fisco: “Superdeduzione per nuove assunzioni”

La Manovra prevede circa 8 miliardi di euro in investimenti per le imprese. Tra le novità, una superdeduzione del 120% sul costo del lavoro per le nuove assunzioni, che sale al 130% per l’inserimento di categorie fragili. Interventi anche sull’IRPEF, con misure destinate al ceto medio per un valore complessivo di circa 2,8 miliardi. Previsti inoltre 1,9 miliardi per la detassazione dei premi di produttività e dei turni notturni e festivi.

La premier ha anche annunciato il prolungamento della sospensione di sugar tax e plastic tax fino alla fine del 2026: «Proroghiamo la sterilizzazione di questi due strumenti fiscali», ha detto.

Coperture: contributo da banche e assicurazioni, niente tassa sugli extraprofitti

Per quanto riguarda le coperture, Meloni ha sottolineato l’intesa raggiunta con banche e assicurazioni: «C’è stato un importante contributo del sistema bancario e assicurativo, frutto di interlocuzioni non semplici ma costruttive». Ha poi escluso una tassazione sugli extraprofitti: «Comprendo il principio culturale alla base di questa richiesta, ma abbiamo preferito una strada diversa, senza intenti punitivi».

Il grosso delle risorse, ha aggiunto, «arriva dai tagli alla spesa della Presidenza del Consiglio e dei Ministeri», mantenendo al contempo «la traiettoria di deficit e debito, per garantire la nostra credibilità economica».

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