di Carlo Longo
La UEFA apre un procedimento contro la Juventus per presunte violazioni del fair play finanziario nel triennio 2022-2025. Possibili sanzioni economiche e restrizioni sportive in arrivo.
Nuovi guai per la Juventus sul fronte economico.
La UEFA ha aperto un procedimento nei confronti del club bianconero per presunte violazioni delle regole sul fair play finanziario, il sistema introdotto dall’organismo europeo per garantire la sostenibilità economica delle società calcistiche.
Secondo quanto emerso dai documenti ufficiali, la contestazione riguarda il triennio 2022-2025 e si concentra su presunti sforamenti nei parametri di bilancio stabiliti dalle norme europee.
La posizione del club: “Sanzioni possibili ma non rilevanti”
La notizia è stata confermata dalla stessa Juventus in una relazione finanziaria allegata al bilancio chiuso il 30 giugno 2025, diffuso in vista dell’assemblea dei soci prevista per il 7 novembre.
Nel documento, la società controllata da Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann, precisa che il procedimento UEFA è ancora in corso e che l’esito è atteso per la primavera 2026.
“L’indagine potrebbe portare a una sanzione economica, allo stato attuale difficile da quantificare ma presumibilmente non rilevante, e a possibili restrizioni sportive, come limitazioni nella registrazione di nuovi giocatori nelle competizioni UEFA”, si legge nella nota ufficiale.
Le accuse: perdite oltre i limiti consentiti
Secondo la UEFA, la Juventus avrebbe superato la soglia dei 60 milioni di euro di perdite nel triennio sotto esame, violando la cosiddetta football earning rule, la normativa che stabilisce i limiti alle perdite accumulabili dalle società calcistiche.
Tale parametro fa parte delle nuove regole finanziarie introdotte dall’UEFA per garantire una gestione più equilibrata dei club e ridurre i rischi di indebitamento eccessivo.
Il controllo sui costi: Juventus in regola per il 2024 e il 2025
Oltre alle perdite, la UEFA monitora anche il rapporto tra spese e ricavi: le società devono mantenere il costo complessivo di stipendi e trasferimenti entro il 70% dei ricavi.
Sul punto, la Juventus ha assicurato di rispettare le regole:
“Per l’anno solare 2024 il gruppo ha rispettato il parametro su base consolidata e prevede di poterlo mantenere anche per il 2025, salvo eventi straordinari”.
Questo significa che, almeno sul fronte della gestione corrente, il club bianconero ritiene di essere in linea con i criteri UEFA.
Le possibili conseguenze per il club bianconero
Se la UEFA dovesse confermare le violazioni, la Juventus potrebbe andare incontro a sanzioni economiche o a limitazioni sportive, come la riduzione del numero di giocatori registrabili nelle competizioni europee.
Si tratterebbe comunque di provvedimenti considerati “non rilevanti” dalla società, che sottolinea come il procedimento sia ancora in fase istruttoria e che i bilanci futuri potranno influire sull’esito finale.
Un nuovo capitolo nei rapporti tra UEFA e Juventus
Questo nuovo procedimento si inserisce in un contesto complesso nei rapporti tra la Juventus e la UEFA, già tesi negli ultimi anni per il caso plusvalenze e per la vicenda della Superlega europea.
Il club torinese, che nel frattempo sta cercando di ristabilire equilibrio finanziario e credibilità internazionale, dovrà ora affrontare anche questo fronte aperto, con l’obiettivo di chiudere il caso entro il 2026 senza gravi ripercussioni sportive.
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