di Martina Esposito

Hamas chiede attrezzature per completare la riconsegna. Donald Trump minaccia una nuova offensiva israeliana se gli accordi non saranno rispettati. L’ONU denuncia nuove uccisioni di civili, mentre l’Italia si dice pronta a inviare soldati in una forza di stabilizzazione

hamasDue nuove salme di ostaggi israeliani sono state consegnate da Hamas attraverso la Croce Rossa, nell’ambito dell’accordo sul cessate il fuoco raggiunto lunedì 13 ottobre. I corpi appartengono a Inbar Haiman e al sergente maggiore Muhammad el-Atrash, secondo quanto confermato da fonti israeliane. Tuttavia, una delle salme inizialmente restituite nei giorni precedenti si è rivelata non appartenere a un ostaggio, alimentando confusione e tensioni tra le parti.

«Abbiamo bisogno di attrezzature specialistiche per recuperare i resti di tutti gli ostaggi ancora presenti nella Striscia», ha dichiarato un portavoce di Hamas, ribadendo la volontà di rispettare l’accordo ma sottolineando le difficoltà logistiche. La questione resta centrale per il mantenimento della tregua, considerata fragile da tutte le parti in causa.

Trump: “Ho trattenuto Israele, ma pronti a tornare in azione”

Dagli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha rilasciato una dichiarazione destinata a far discutere, intervenendo telefonicamente alla CNN. «Se Hamas si rifiutasse di deporre le armi, Israele tornerà in quelle strade non appena lo dirò. Se potessero farli fuori, lo farebbero», ha affermato senza mezzi termini.

Trump ha aggiunto di aver «dovuto trattenere» l’esercito israeliano per garantire la firma del cessate il fuoco, ma ha anche avvertito che «non esiterà a dare il via libera a una nuova azione militare» se Hamas non rispetterà gli impegni. Secondo fonti vicine all’amministrazione americana, per ora l’accordo non risulta formalmente violato, anche se eventuali ritardi nella restituzione dei corpi potrebbero rappresentare una rottura del patto.netanyahu

ONU: “Civili ancora uccisi, corpi con segni di tortura”

Mentre la tregua tiene, almeno formalmente, l’ONU lancia nuove accuse contro Israele. «Israele continua a uccidere civili nella Striscia di Gaza», afferma un portavoce delle Nazioni Unite, citando prove raccolte sul campo che mostrerebbero «segni di torture sui corpi dei palestinesi».

Queste affermazioni aggravano ulteriormente il quadro umanitario, già segnato da migliaia di vittime e una crisi sanitaria in rapido deterioramento. La missione dell’UE, che da domani dovrebbe supervisionare la riapertura del valico di Rafah, avrà anche il compito di verificare il rispetto del diritto internazionale umanitario.

Italia pronta a inviare soldati, Tajani: “Serve unità politica”

In questo contesto complesso, l’Italia si prepara a fare la sua parte. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato in Parlamento la disponibilità del governo a partecipare alla forza internazionale di stabilizzazione prevista dal cosiddetto “piano Trump”.

«L’Italia può svolgere un ruolo di pace con i nostri militari», ha dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, aprendo alla possibilità di un coinvolgimento attivo del Paese. Anche il Partito Democratico si è detto favorevole a discutere l’ipotesi, purché sia garantito un mandato chiaro dell’ONU.

Tajani ha sottolineato come sia «necessaria un’unità di intenti tra tutte le forze politiche» per affrontare l’emergenza e la fase di ricostruzione. Durante una riunione della task force a Palazzo Chigi, alla presenza di vari ministri e del nuovo inviato speciale per Gaza Bruno Archi, sono state definite le priorità d’intervento: sanità, sicurezza, istruzione, agricoltura e intelligence.

«Stiamo lavorando a un piano organico che sarà presentato probabilmente alla conferenza per la ricostruzione del prossimo novembre al Cairo», ha spiegato Tajani, aggiungendo che nei prossimi giorni partiranno le prime missioni tecniche in Medio Oriente.

Nel frattempo, l’Italia prepara un massiccio invio di aiuti umanitari: «100 tonnellate di alimenti e beni essenziali raccolti grazie al contributo del sistema Italia», ha annunciato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ospedali da campo, scuole prefabbricate e assistenza per bambini disabili sono solo alcune delle misure allo studio.

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