di Corinna Pindaro

Il Documento programmatico di bilancio del governo Meloni prevede 18 miliardi l’anno tra taglio Irpef, super-ammortamento e fondi per salari, famiglie e disabilità

manovra
GIANCARLO GIORGETTI MINISTRO ECONOMIA

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento programmatico di bilancio (Dpb), inviato ora alla Commissione europea per la valutazione.
Nel testo vengono delineati i principali interventi della prossima legge di bilancio, che punta su riduzione delle tasse, incentivi alle imprese e sostegni mirati ai redditi più bassi.
Il piano prevede circa 18 miliardi di euro all’anno di interventi per il triennio 2026-2028, anche se molte misure dovranno essere ancora definite nei dettagli, con coperture e soglie da precisare.

Famiglie e welfare: pochi fondi, ma nuove regole per l’Isee

Il cosiddetto “pacchetto famiglia” mette a disposizione 3,5 miliardi in tre anni, di cui 1,5 destinati all’esclusione della prima casa dal calcolo Isee.
La soglia del valore catastale non è stata ancora fissata, ma dovrebbe oscillare tra 75.000 e 100.000 euro.
Previsti inoltre l’aumento del bonus mamme con due figli (da 40 a 60 euro mensili) e la conferma della social card “Dedicata a te”.

Resta invece ferma l’attuale disciplina dell’assegno unico universale e del quoziente familiare, che non subiscono modifiche.

Tra le novità allo studio: tre mesi di congedo parentale retribuiti all’80% e una dote previdenziale per i nuovi nati, se le risorse lo permetteranno.

Tassa di soggiorno, prolungata la maggiorazione

Tra le misure meno attese, arriva la proroga della maggiorazione della tassa di soggiorno anche per il 2026.
Il provvedimento, inserito nel decreto collegato alla manovra, prevede che il 30% del gettito aggiuntivo venga destinato a fondi per l’inclusione delle persone con disabilità e per l’assistenza ai minori, mentre il restante 70% continuerà a finanziare gli impieghi già stabiliti.

Due miliardi per sostenere i salari nel 2026

Una delle novità più significative riguarda il fondo da 2 miliardi di euro destinato ad adeguare i salari al costo della vita nel 2026.
Secondo il Ministero dell’Economia, le risorse serviranno a incentivare i rinnovi contrattuali, probabilmente attraverso meccanismi di detassazione.
Restano da definire i comparti interessati e l’entità del beneficio, ma la misura risponde a una delle principali richieste avanzate dai sindacati.

Taglio Irpef: l’aliquota al 35% scende al 33%

È la misura simbolo della manovra.
Il governo conferma il taglio di due punti dell’aliquota Irpef, che passerà dal 35% al 33%, con un impatto previsto di 9 miliardi di euro nel triennio

L’articolo Manovra 2026: taglio Irpef, super-ammortamento e nuovi fondi per salari e famiglie proviene da Associated Medias.