di Redazione

Tra attualità e star internazionali, la rassegna cinematografica della Capitale apre il sipario con oltre 150 titoli da 38 Paesi

La Festa del Cinema di Roma apre il 15 ottobre la sua ventesima edizione. Fino al 26 ottobre oltre 150 titoli da 38 Paesi animano infatti l’Auditorium Parco della Musica e altri luoghi della Capitale, dando vita a una rassegna radicata nel presente. Si comincia con La vita va così, il nuovo film di Riccardo Milani, interpretato da Virginia Raffaele, Diego Abatantuono e Geppi Cucciari che racconta una storia ispirata a un fatto realmente accaduto in Sardegna ed emblematica del conflitto tra lo sviluppo edilizio e la tutela del territorio. È una scelta d’apertura che definisce subito il tono dell’intera manifestazione: uno sguardo lucido e impegnato sull’attualità.

Il concorso Progressive e la forza del cinema civile

Diciotto sono i film selezionati per la sezione competitiva Progressive, presieduta da Paola Cortellesi. Tra questi, quattro sono italiani e scelgono tutti di affrontare storie radicate nella cronaca recente o nella memoria collettiva. 40 secondi di Vincenzo Alfieri ricostruisce le ore che precedettero il brutale omicidio di Willy Duarte Monteiro. Gli occhi degli altri di Andrea De Sica si ispira al delitto Casati Stampa. Accanto a loro, due documentari: Roberto Rossellini – Più di una vita, che ripercorre la figura del grande regista italiano, e Sciatunostro, un racconto poetico sull’infanzia in una remota isola del Mediterraneo.

Star internazionali e cinema mondiale alla conquista di Roma

Come ogni anno, la Festa ospita grandi nomi del cinema internazionale. Jennifer Lawrence presenta Die My Love di Lynne Ramsay, mentre Ari Aster arriva con il suo nuovo film, Eddington. Luc Besson sbarca a Roma con Dracula. L’amore perduto, accompagnato da un cast d’eccezione che comprende Caleb Landry Jones, Christoph Waltz, Matilda De Angelis e Zoë Bleu. Il festival si conferma così un punto di riferimento globale, capace di attrarre registi e attori da ogni parte del mondo.

Gaza, Ucraina e Israele: i conflitti visti dalla macchina da presa

Questa edizione dedica particolare attenzione ai grandi conflitti contemporanei. Il 16 ottobre è in programma Put your soul on your hand and walk, film della regista iraniana Sepideh Farsi che costruisce un ritratto intimo di Gaza attraverso le videochiamate con la giovane fotogiornalista palestinese Fatma Hassouna, uccisa in un attacco israeliano. Il 24 ottobre, Once upon a time in Gaza dei fratelli Nasser fonde revenge thriller, western urbano e satira per raccontare la memoria di una città perduta nel 2007.

Nel documentario Holdin Liat, in programma il 20 ottobre, si racconta invece la vicenda della donna israelo-americana rapita il 7 ottobre 2023, vista attraverso gli occhi dei genitori. La guerra in Ucraina entra nel programma con Cuba & Alaska, che segue due dottoresse al fronte, e 2000 meters to Andriivka, cronaca della liberazione di un villaggio martoriato dalla guerra.

La cronaca italiana come materia di cinema

La cronaca nera e giudiziaria italiana è uno dei grandi filoni di questa edizione. La camera di Consiglio di Fiorella Infascelli riporta lo spettatore al 1987, nell’ultima fase del Maxiprocesso di Palermo. Il Falsario di Stefano Lodovichi, prodotto da Netflix, racconta la storia vera di Tony Chichiarelli nella Roma degli anni Settanta. Il documentario La verità migliore di Lorenza Indovina, in programma il 23 ottobre, ricostruisce la strage aerea di Montagna Longa, in cui morì il regista Franco Indovina. Nello stesso giorno, La diaspora delle Vele di Francesca Comencini riporta l’attenzione su Scampia e sul crollo della Vela Celeste avvenuto nel luglio 2024.

La musica come racconto identitario

Nel ventennale della Festa, la musica è protagonista assoluta. I documentari musicali scelgono strade diverse, ma tutti cercano il cuore umano dell’artista. Enrico Bisi firma Willie Peyote – Elegia sabauda, Amy Berg racconta Jeff Buckley in It’s Never Over, Simone Valentini segue il ritorno alla vita di Giovanni Allevi. C’è anche Brunori Sas, al centro di un documentario diretto da Giacomo Triglia, e Lucio Corsi, ripreso dal vivo all’Abbazia di San Galgano. Non poteva mancare un omaggio a Rino Gaetano, raccontato nel film Sempre più blu di Giorgio Verdelli. Anche l’attore scozzese James McAvoy debutta alla regia con California Schemin’, storia del duo rap Silibil N’ Brains.

Serie italiane: donne forti, eroi popolari e rivoluzioni culturali

La serialità televisiva occupa uno spazio centrale nella programmazione. Sandokan, attesa rivisitazione del classico di Salgari, ha per protagonista Can Yaman. La preside di Luca Miniero racconta la lotta quotidiana della dirigente scolastica Eugenia Carfora a Caivano, interpretata da Luisa Ranieri. Carlo Verdone torna con la quarta e ultima stagione di Vita da Carlo, mentre Mrs Playmen di Riccardo Donna, con Carolina Crescentini, ripercorre la vita di Adelina Tattilo, fondatrice della prima rivista erotica italiana. Il 23 ottobre è il giorno di Prima di noi, saga familiare diretta da Daniele Luchetti. Il 20 ottobre, invece, sarà presentato Guerrieri – La regola dell’equilibrio di Gianluca Maria Tavarelli, con Alessandro Gassmann nei panni di un avvocato brillante e ironico.

Premi alla carriera e omaggi ai maestri del cinema

Tre premi alla carriera verranno consegnati a figure emblematiche del cinema mondiale: Lord David Puttnam, produttore inglese e mentore di una generazione di registi; Jafar Panahi, simbolo della resistenza artistica iraniana; e Richard Linklater, autore americano capace di fondere filosofia e narrazione. Inoltre, numerosi titoli in programma omaggiano il patrimonio culturale italiano con ritratti dedicati a Roberto Rossellini, Luigi Pirandello, Anna Magnani e Gabriele D’Annunzio.

Alice nella Città: giovani spettatori e grandi ritorni

In parallelo alla Festa, torna Alice nella Città, giunta alla sua ventitreesima edizione. L’evento più atteso è il ritorno sullo schermo di Daniel Day-Lewis, diretto dal figlio Ronan nel film Anemone. Il giorno successivo, i due si confronteranno col pubblico nell’incontro Father & Son. Alice dedica anche spazio al restauro in 4K del film La scuola di Daniele Luchetti, pensato per gli studenti, e al commovente Per Te di Alessandro Aronadio, che racconta l’infanzia di Mattia Piccoli, premiato Alfiere della Repubblica per aver assistito il padre malato di Alzheimer. Infine, il 17 ottobre sarà presentato Piccoli fuochi, restaurato da Cinecittà, con Valeria Golino e Luca Guadagnino.

Un’edizione che guarda in faccia il presente

La Festa del Cinema di Roma 2025 si impone come un’edizione densa, coraggiosa e politicamente consapevole. Non si limita a celebrare il cinema come intrattenimento, ma ne riafferma il ruolo come strumento culturale, riflesso del mondo e voce di chi spesso resta ai margini. Con uno sguardo profondo e mai retorico, Roma rende omaggio a vent’anni di storie, visioni e battaglie. E dimostra che il cinema, quando osa, sa ancora scuotere coscienze.

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