di Carlo Longo

In occasione della 75ª Giornata nazionale per le vittime sul lavoro, il Presidente Sergio Mattarella richiama l’Italia alla responsabilità: serve una nuova cultura della sicurezza per tutelare la vita e la dignità dei lavoratori

“La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato del lavoro e sulla qualità della vita”. Con queste parole il mattarella sicurezza sul lavoroPresidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto lanciare un forte messaggio in occasione della 75ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, rivolgendosi al presidente dell’Anmil, Antonio Di Bella.

Nel suo messaggio, il Capo dello Stato ha ricordato come la tutela dei lavoratori rappresenti una priorità etica e civile, un pilastro fondamentale della convivenza democratica e del progresso del Paese.

“Troppe vittime, serve una nuova consapevolezza”

Mattarella ha sottolineato che in Italia ogni giorno si continua a morire sul lavoro, con un numero di decessi e infortuni ancora troppo alto rispetto alla media europea. Dietro le statistiche, ha ricordato, “ci sono volti, famiglie e storie interrotte che non devono essere dimenticate”.

Per il Presidente, la memoria delle vittime deve trasformarsi in impegno concreto, stimolando una “nuova consapevolezza collettiva” e una volontà comune di costruire ambienti di lavoro più sicuri, in cui la vita e la dignità di ogni persona vengano sempre messe al primo posto.

Il ringraziamento all’Anmil e l’appello alla prevenzione

Nel suo messaggio, Mattarella ha espresso gratitudine all’Associazione nazionale dei lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) per l’impegno costante nel sostegno alle vittime e nella promozione dell’inclusione lavorativa e sociale di chi ha subito infortuni o malattie professionali.

Il Capo dello Stato ha auspicato che la ricorrenza di quest’anno contribuisca a rafforzare una cultura della prevenzione, indispensabile per tutelare la vita e garantire la dignità di ogni lavoratore.

La sicurezza come fondamento della dignità del lavoro

Il messaggio del Presidente Mattarella arriva come un richiamo profondo alla responsabilità collettiva. Garantire sicurezza e salute sul lavoro non è solo un dovere normativo, ma un segno di rispetto per la persona e per la comunità. Solo investendo nella prevenzione e nella formazione sarà possibile costruire un Paese in cui nessuno debba più perdere la vita per lavorare.

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