di Ennio Bassi

La presidente della Commissione UE lancia un sistema di difesa avanzato contro le minacce ibride, mentre il conflitto in Ucraina continua con raid incrociati, blackout e nuove vittime civili

La guerra in Ucraina e le crescenti tensioni tra Europa e Russia spingono Bruxelles a rafforzare le sue difese. “Il muro dei droni è la nostra risposta alla realtà della guerra moderna”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al Parlamento europeo. Il progetto mira a proteggere i cieli e i confini dell’Unione europea da attacchi con droni a basso costo ma devastanti, come quelli recentemente registrati in Polonia. “Non è sostenibile abbatterli con jet da combattimento multimilionari. Serve una difesa più intelligente”, ha aggiunto.

Von der Leyen ha inoltre denunciato che l’Europa è sotto attacco in una “guerra ibrida”: sabotaggi a cavi sottomarini, cyberattacchi a infrastrutture strategiche, campagne di disinformazione mirate. “È ora di chiamarla con il suo nome”, ha detto. “Non si tratta di episodi isolati, ma di un’escalation continua per destabilizzare i nostri cittadini e dividere l’Unione. L’Europa deve rispondere con determinazione e unità”.

Intanto sul fronte del conflitto, la situazione resta drammatica. Nella notte, almeno cinque persone sono rimaste uccise in raid incrociati tra esercito russo e forze ucraine. A Belgorod, in Russia, tre civili sono morti in un attacco sul villaggio di Maslova Pristan, mentre a Kherson, in Ucraina, una coppia di anziani ha perso la vita durante un bombardamento russo. L’aeronautica ucraina ha denunciato il lancio di 183 droni russi nelle ultime ore, mentre Mosca afferma di aver abbattuto 53 droni ucraini, molti sopra la regione di Belgorod.

La guerra continua anche sul piano energetico. Una centrale termoelettrica ucraina è stata gravemente danneggiata da un attacco russo, e Kiev ha annunciato un aumento del 30% nelle importazioni di gas per far fronte all’emergenza. Le forniture di luce e acqua sono intanto state ripristinate nella regione di Poltava, colpita nei giorni scorsi.

Sul piano politico, Vladimir Putin ha rivendicato i risultati dell’offensiva russa nel 2025, affermando che sono stati “liberati” quasi 5.000 km² di territorio ucraino. “Le decisioni prese nel febbraio 2022 erano giuste e tempestive”, ha ribadito il presidente russo.

Infine, von der Leyen ha sottolineato la necessità di un approccio a 360 gradi: “Il muro dei droni proteggerà non solo il fianco orientale, ma anche quello meridionale. Servirà a contrastare criminalità organizzata, migrazioni strumentalizzate e minacce ibride. L’Europa deve essere pronta per le sfide del XXI secolo”.

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