di Martina Esposito

Il nuovo testo conferma il ruolo centrale dello SPID e introduce elementi di sostenibilità economica per i gestori. Crescono utenti e accessi: nel primo semestre del 2025, già 630 milioni

La convenzione per la gestione del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è stata rinnovata per altri cinque anni. L’accordo è stato siglato da Assocertificatori insieme all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e al Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio fino al 2030.

Sassetti: “Un percorso condiviso nel segno della sicurezza”

Il rinnovo non solo conferma la rilevanza strategica dello SPID, ma introduce anche nuove prospettive in chiave economica. Il testo aggiornato prevede infatti la possibilità per i gestori di valorizzare economicamente la base utenti secondo logiche di mercato, una facoltà già teoricamente prevista nella precedente versione, ma solo recentemente avviata da alcuni operatori. “L’aggiornamento della convenzione conferma il ruolo strategico di SPID – ha dichiarato Andrea Sassetti, presidente di Assocertificatori – e testimonia la volontà di proseguire un percorso condiviso verso il futuro dell’identità digitale italiana ed europea, nel segno della sicurezza, dell’innovazione e della sostenibilità”.

Le parti firmatarie hanno sottolineato la necessità di garantire, con tutti gli strumenti disponibili, la sostenibilità economica e operativa del servizio. In particolare, si riconoscono gli ingenti investimenti sostenuti negli ultimi dieci anni da parte dei gestori SPID e i costi ancora elevati per garantire la sicurezza, la continuità e il supporto agli utenti – cittadini, imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni.

SPID continua a crescere

Assocertificatori ha diffuso alcuni dati aggiornati: nel primo semestre del 2025 si sono registrate oltre 630 milioni di autenticazioni tramite SPID, con un tasso di rilascio di 52.000 nuove identità digitali a settimana. Un incremento significativo rispetto all’anno precedente, che testimonia la crescente diffusione dello strumento tra la popolazione. Secondo l’Osservatorio Digital Identity del Politecnico di Milano, l’89% della popolazione italiana attiva su internet utilizza SPID, e l’86% degli utenti lo impiega più volte durante l’anno. Un risultato che rappresenta uno dei più alti livelli di penetrazione dell’identità digitale a livello europeo.

Nel complesso, sono 41 milioni i cittadini italiani che hanno scelto di dotarsi di SPID, effettuando nel solo 2024 oltre 1,2 miliardi di autenticazioni per accedere a servizi digitali pubblici e privati.

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