di Redazione
Tel Aviv conferma l’operazione e annuncia l’espulsione imminente degli attivisti, assicurando che tutti sono in buone condizioni di salute
Israele ha intercettato una nuova flottiglia umanitaria diretta verso la Striscia di Gaza. L’azione è avvenuta a circa 120 miglia nautiche dal territorio costiero palestinese. A renderlo noto è stata la stessa Freedom Flotilla Coalition (FFC), organizzatrice della missione, che ha parlato di un “attacco” avvenuto in acque internazionali.
La spedizione era composta da nove imbarcazioni, tutte ora sotto controllo israeliano. Secondo quanto comunicato dal Ministero degli Esteri dello Stato ebraico tramite un post pubblicato sull’account ufficiale X (ex Twitter), l’operazione si è conclusa “senza incidenti” e i passeggeri sono stati trasferiti in un porto israeliano. “Tutti sono sani e salvi”, ha aggiunto il comunicato, precisando che verranno “espulsi tempestivamente”.
Israele ha definito l’iniziativa “un altro vano tentativo di violare il blocco navale legale e di entrare in una zona di combattimento”. Da anni Tel Aviv mantiene un rigido blocco navale intorno alla Striscia di Gaza, giustificandolo con motivi di sicurezza, ma la misura è fortemente contestata da diverse organizzazioni internazionali e da attivisti pro-palestinesi, che tentano periodicamente di forzarlo con spedizioni simboliche come quelle della Freedom Flotilla. L’obiettivo dichiarato della missione era quello di portare aiuti umanitari e attenzione internazionale alla crisi in corso nella Striscia, ma ancora una volta la Flotilla non è riuscita a raggiungere le coste di Gaza.
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