di Redazione

Il segretario della Difesa americano ha radunato a Quantico centinaia di generali e ammiragli per delineare una svolta radicale nelle forze armate USA. Attacchi al politically correct, promesse di epurazioni e richiami a un ritorno alla disciplina militare. Presente anche Trump

Alla base dei Marine di Quantico, in Virginia, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha convocato ieri centinaia di ufficiali di alto rango, provenienti da comandi statunitensi di tutto il mondo. Una chiamata generale voluta per illustrare, senza giri di parole, la nuova direzione che il Pentagono intende seguire sotto la sua guida: meno inclusività, più disciplina. Nel suo intervento, Hegseth ha denunciato quella che ha definito “una lunga decadenza” dell’etica militare, attribuendone la responsabilità ai vertici precedenti e a un clima culturale che, secondo lui, ha dato priorità a criteri politici piuttosto che al merito.

Le parole di Hegseth

«È completamente inaccettabile vedere generali e ammiragli grassi nelle sale del Pentagono», ha dichiarato. «L’era dell’aspetto non professionale è finita. Niente più barbuti». Ha poi difeso apertamente i licenziamenti degli ultimi mesi, che hanno riguardato anche figure simboliche come Charles Q. Brown, primo afroamericano a guidare lo Stato maggiore, e Lisa Franchetti, prima donna al vertice della Marina.

«Troppo a lungo abbiamo promosso leader in divisa per le ragioni sbagliate: quote di genere, razza, le cosiddette prime volte», ha attaccato. «Se queste parole vi gettano nello sconforto, potete dimettervi. Ma so che la stragrande maggioranza di voi si sente rincuorata». Pur definendo “sbagliati e illegali” razzismo e molestie sessuali, Hegseth ha annunciato un cambiamento nel modo in cui le denunce per discriminazione saranno trattate, segnando un’ulteriore frattura con le pratiche adottate negli anni precedenti.

Trump sul palco: «Sono con voi»

Il presidente Donald Trump è intervenuto in chiusura, sottolineando il suo pieno appoggio alla nuova linea. «Sono con voi. Vi appoggio al 100%», ha detto, promettendo un trilione di dollari per rafforzare la difesa. «Se non vi piace quello che dico, potete lasciare la stanza. Ovviamente perderete il rango e il vostro futuro», ha aggiunto con ironia. Ha lodato le capacità nucleari statunitensi, difeso la Space Force e proposto di usare città come Chicago e Portland come “terreno di addestramento” per i militari, evocando una visione interna e muscolare della sicurezza nazionale.

Un esercito più duro, meno politico

L’incontro si è chiuso con un applauso formale, privo di entusiasmo visibile. La nuova bozza della Strategia nazionale di Difesa, ancora in discussione tra i generali, punta a rafforzare il controllo sull’Emisfero Occidentale, anche attraverso operazioni interne e anti-immigrazione. Secondo fonti del Washington Post, non tutti tra i presenti condividono la svolta: cresce il timore che l’esercito venga trascinato in una campagna ideologica e in un uso domestico che rompe con la dottrina storica della neutralità militare.

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