di Carlo Longo
Donald Trump torna a criticare duramente Vladimir Putin. Dallo Studio Ovale accusa la Russia di aver perso uomini e risorse senza risultati concreti e rilancia l’appello a isolare Mosca sul piano economico
Il presidente americano Donald Trump continua a esprimere forte disapprovazione nei confronti di Vladimir Putin. Durante l’incontro ufficiale con il leader turco Recep Tayyip Erdogan, Trump ha sottolineato come la Russia stia pagando un prezzo altissimo senza ottenere vantaggi concreti. «Hanno perso un milione di soldati, bombardano senza sosta ma non conquistano nulla», ha dichiarato, definendo la situazione «una vergogna» e ribadendo che Putin dovrebbe fermare immediatamente l’escalation.
L’offensiva economica contro Mosca
Oltre alle critiche verbali, Trump insiste sul fronte delle sanzioni e dell’isolamento economico della Russia. Dopo aver più volte chiesto all’Unione Europea di ridurre la dipendenza dal petrolio russo, questa volta ha rivolto il suo appello alla Turchia. «Mi auguro che Ankara smetta di acquistare energia da Mosca», ha spiegato, annunciando l’intenzione di sollecitare tutti i leader NATO a interrompere i rapporti commerciali con il Cremlino.
La polemica sulla “tigre di carta”
I giornalisti presenti non hanno mancato di chiedere chiarimenti a Trump sulla controversa espressione “tigre di carta” riferita alla Russia, comparsa in un suo post social. Pur avendo fatto marcia indietro sull’etichetta, il presidente statunitense ha confermato la sostanza delle sue critiche: «Non userei più quel termine, ma la realtà è che Mosca ha speso enormi risorse in armi, missili e vite umane senza ottenere progressi. È il momento di fermarsi».
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L’articolo Trump contro Putin: nuove accuse e pressioni economiche sulla Russia proviene da Associated Medias.

