di Martina Esposito

Con epicentro nella comunità di Mene Grande, il sisma ha allarmato diverse città, tra cui Caracas. Nonostante la forte scossa, al momento non si registrano danni significativi né vittime

Un terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito il nord-ovest del Venezuela, come riportato dall’US Geological Survey (USGS). L’epicentro è stato localizzato nella zona di Mene Grande, nella regione di Zulia, vicino alla costa orientale del lago Maracaibo, un’area di cruciale importanza per l’industria petrolifera nazionale.

Il sisma, avvenuto a una profondità relativamente superficiale di 7,8 chilometri, è stato avvertito distintamente in numerose città, tra cui la capitale Caracas e le località occidentali di Barquisimeto, San Cristóbal, Mérida e Maracaibo. Testimonianze sui social media e in gruppi professionali riportano che molte persone, spaventate dall’intensità della scossa, si sono riversate in strada per precauzione. Nonostante il panico iniziale, non sono state segnalate vittime né danni materiali gravi dalle autorità competenti. Il governo venezuelano, tuttavia, non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali dettagliate sulle eventuali conseguenze.

L’area colpita rientra in una zona di elevata attività sismica, situata lungo il margine meridionale della placca caraibica, dove l’interazione con la placca sudamericana genera frequenti movimenti tellurici. Secondo gli esperti dell’USGS, il Venezuela è attraversato da numerose faglie attive, in particolare nella fascia settentrionale del Paese, dove si sono verificati in passato terremoti di grande intensità. Resta alta l’attenzione delle autorità e degli istituti geologici, che continuano a monitorare l’evoluzione della situazione.

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