di Martina Esposito
L’amministratore delegato de La Molisana ripercorre il rilancio del marchio dopo la crisi del 2011 grazie a investimenti in tecnologia, filiera integrata e grano 100% italiano
Dal 1912 simbolo della tradizione pastaia italiana, La Molisana ha attraversato un secolo di storia tra successi, difficoltà e una rinascita che l’ha portata ai vertici del mercato nazionale e internazionale. Dopo un periodo di crisi, l’azienda è stata rilevata nel 2011 dalla famiglia Ferro, che ha saputo trasformare una situazione critica in un’opportunità di rilancio attraverso investimenti mirati, innovazione tecnologica e valorizzazione della filiera. Oggi La Molisana è un punto di riferimento nel panorama agroalimentare italiano, presente in oltre 140 Paesi e prima nel segmento della pasta integrale.
Ne parliamo con Giuseppe Ferro, Amministratore Delegato de La Molisana, che ci racconta come l’azienda ha saputo coniugare qualità, sostenibilità e creatività, mantenendo salde le radici nella terra molisana e uno sguardo costante verso il futuro.
La Molisana ha una storia che risale al 1912, ma ha attraversato un periodo di crisi prima di rinascere nel 2011. Come siete riusciti a trasformare questa crisi in un’opportunità di rilancio e innovazione?
Il 2011 ha rappresentato per noi un vero momento di svolta: abbiamo scelto di far rinascere un grande marchio italiano della pasta, valorizzando le nostre radici molisane e l’esperienza maturata in quattro generazioni come mugnai. La sfida principale è stata ripensare il modello di business, investendo in tecnologia, qualità e innovazione, per trasformare La Molisana in un brand contemporaneo pur rimanendo fedele alla propria storia.
La famiglia Ferro ha deciso di investire molto per rilanciare l’azienda. Quali sono stati i principali investimenti e come hanno contribuito a rendere La Molisana un punto di riferimento nel mercato della pasta?
Abbiamo puntato sulla modernizzazione degli impianti produttivi, sul controllo diretto della filiera e sulla creazione di un centro di ricerca interno, per garantire costantemente la massima qualità della pasta. Dal 2011 ad oggi abbiamo investito oltre 100 milioni di euro per sviluppare la produzione e trovare soluzioni sostenibili nel processo produttivo. Siamo stati tra i primi a produrre pasta con grano 100% italiano.
L’innovazione si riflette anche nelle forme: dal successo dello Spaghetto Quadrato del 2013 alle Farfalle Rigate e Orecchiette Rigate, fino a Trighetto, Spaghetto Quadrato Bucato, Quadrotto, Cubetto e Rigacuore. Con questi formati, La Molisana dimostra che la pasta può essere divertente, originale e capace di trasformare ogni primo piatto in un’esperienza unica. Infine, abbiamo investito nel rebranding, nel design delle confezioni e nell’internazionalizzazione, diventando così un punto di riferimento nel mercato della pasta.
La vostra azienda è oggi il terzo marchio nel mercato della pasta di semola e il primo nel segmento della pasta integrale. Quali sono le caratteristiche che rendono unica la vostra pasta rispetto alla concorrenza?
La nostra pasta nasce da una filiera corta, con grano 100% italiano coltivato in aree selezionate, e viene trafilata al bronzo per una superficie ruvida ideale a trattenere il condimento. Ogni formato è frutto di una ricerca accurata, che coniuga qualità, gusto e varietà.
La filiera integrata è un elemento chiave del vostro modello produttivo. Può spiegarci come questa strategia garantisce qualità, tracciabilità e sostenibilità del prodotto?
Gestire la filiera in modo integrato significa controllare ogni fase, dal chicco di grano al confezionamento. Questo ci consente di garantire massima tracciabilità, monitorare la qualità del grano e ottimizzare le risorse, riducendo gli sprechi e tutelando l’ambiente.
Il grano italiano è al centro della vostra produzione. Come garantite la qualità del grano e quali sono i vantaggi di utilizzare esclusivamente materie prime italiane?
Il grano che utilizziamo arriva da zone italiane ad alta vocazione cerealicola, possiamo garantire in tal modo un prodotto di qualità eccellente. Usare materie prime italiane significa valorizzare il nostro patrimonio agricolo, assicurare freschezza e offrire ai consumatori un prodotto autentico, che racconta il territorio.
La sostenibilità è un impegno concreto per La Molisana, come si traduce questa filosofia nelle vostre scelte quotidiane, dall’approvvigionamento alle confezioni?
Sostenibilità per noi vuol dire rispettare il territorio e le persone. Significa filiera corta, riduzione degli sprechi energetici e idrici, investimenti in energie rinnovabili e ricerca costante di materiali di confezionamento a basso impatto ambientale. È una visione che permea ogni aspetto della nostra attività.
Recentemente avete introdotto un packaging compostabile al 100%, privo di plastica. Quali sono le sfide e i benefici di adottare soluzioni di imballaggio più sostenibili?
La sfida più grande è stata coniugare la sostenibilità con la sicurezza alimentare e la conservazione ottimale del prodotto. Dopo anni di ricerca, siamo riusciti a lanciare un packaging completamente compostabile, che riduce l’impatto ambientale e incontra la crescente sensibilità dei consumatori verso la tutela dell’ambiente. È un traguardo importante che ci spinge a fare ancora di più.
Il nuovo packaging, presentato ufficialmente al TuttoFood 2025, è realizzato in carta kraft e cellulosa rigenerata per la finestra trasparente, materiali compostabili e biodegradabili, con certificazione FSC. Può essere quindi smaltito sia nella raccolta dell’umido sia nella carta, contribuendo concretamente all’economia circolare. Il packaging si decompone in ambiente idoneo in tre mesi, trasformandosi in compost naturale. Il pack non è solo un involucro, ma un vero e proprio messaggero dei nostri valori. La sostenibilità è fatta di azioni concrete e il nuovo pack ne è la dimostrazione concreta.
Con investimenti continui e innovazioni tecnologiche, come prevedete il futuro della produzione di pasta in Italia e il ruolo che La Molisana vuole giocare in questo contesto?
La pasta italiana continuerà a essere un’eccellenza riconosciuta nel mondo, sempre più legata a sostenibilità, salute e innovazione. La Molisana vuole essere protagonista di questa evoluzione, investendo in ricerca, tecnologia e valorizzazione delle materie prime, senza mai perdere la propria identità.
La vostra presenza in oltre 140 Paesi testimonia un forte orientamento all’export. Come riuscite a mantenere elevati standard di qualità e tradizione anche sui mercati internazionali?
Portiamo ovunque la qualità che contraddistingue i nostri prodotti, rispettando tradizione e standard elevati, per garantire un’esperienza autentica anche sui mercati internazionali.
Quali sono i progetti futuri di La Molisana per consolidare la propria leadership e continuare a innovare nel rispetto della tradizione e dell’ambiente?
Continueremo a sviluppare prodotti innovativi, senza mai perdere di vista la nostra missione: offrire pasta di eccellenza che racconti l’Italia nel mondo, rispettando tradizione e ambiente.
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L’articolo La Molisana, l’AD Giuseppe Ferro: «Vogliamo offrire pasta di eccellenza che racconti l’Italia nel mondo» proviene da Associated Medias.

