di Carlo Longo

Il Presidente Mattarella apre l’anno scolastico a Napoli tra Nisida, Pausilipon e Fuorigrotta. Incontri con studenti, bambini e detenuti in un clima di protesta e speranza

mattarellaIl Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto Napoli per dare ufficialmente il via all’anno scolastico 2025/2026. Accanto a lui, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il presidente della Regione Vincenzo De Luca e il sindaco Gaetano Manfredi, insieme a istituzioni civili, religiose e militari. La cerimonia, ospitata dall’istituto professionale “Rossini” di via Terracina, si è svolta in un clima carico di attesa e segnato dalle manifestazioni in città a sostegno della Palestina.

Nisida, la musica come voce dei giovani

La giornata si è aperta con una visita al carcere minorile di Nisida, luogo che ha ispirato la celebre serie “Mare fuori”. Qui Mattarella ha incontrato i ragazzi impegnati nei laboratori artistici, che hanno presentato un rap dedicato a Martina Carbonaro, vittima di femminicidio a soli 14 anni. Con loro anche Jovanotti, che ha sottolineato il valore della musica come forma di protesta e libertà.

Il Capo dello Stato ha ricordato le radici del rap come espressione di cambiamento e ha incoraggiato i giovani detenuti a proseguire nel loro percorso di crescita: “Ognuno di noi ha un progetto di vita da costruire – ha detto – e la creatività è uno strumento potente per guardare al futuro”.

Al Pausilipon tra i piccoli pazienti

Successivamente, Mattarella si è recato all’ospedale pediatrico Pausilipon, dove i bambini degenti hanno posto domande dirette e profonde, come quella sul perché nel mondo esistano ancora le guerre. Il Presidente ha risposto sottolineando il ruolo fondamentale delle nuove generazioni nel promuovere la pace.

All’incontro hanno partecipato anche insegnanti e medici, che hanno illustrato come la scuola in ospedale rappresenti un’oasi di normalità per i giovani pazienti, adattandosi ai tempi della malattia e garantendo il diritto all’istruzione.

Fuorigrotta blindata e le manifestazioni

Parallelamente, le strade di Fuorigrotta sono state presidiate dalle forze dell’ordine per contenere le manifestazioni a sostegno della Palestina e per le rivendicazioni degli abitanti di Bagnoli. I cortei hanno chiesto attenzione per i problemi sociali e ambientali del territorio, lamentando la mancanza di risposte sui disagi legati al bradisismo e criticando l’organizzazione della Coppa America di vela del 2027 come priorità del governo.

La tensione è stata gestita con una mediazione che ha consentito a una delegazione di studenti e cittadini di consegnare direttamente un documento a Mattarella e al ministro Valditara.

La scuola come simbolo di futuro

Il messaggio centrale della giornata è stato quello di riaffermare la centralità della scuola come motore di sviluppo, inclusione e pace. L’area occidentale di Napoli, al centro di grandi sfide sociali ed economiche, è stata scelta non a caso come cornice di questa apertura.

Quando il Presidente è arrivato al complesso scolastico di via Terracina, dove convivono l’Alberghiero Rossini, il Liceo Scientifico Labriola e l’Artistico Boccioni, è stato accolto da un lungo applauso, segno di sollievo e partecipazione dopo le ore di tensione in città.

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