di Corinna Pindaro

Nell’intervista esclusiva rilasciata a Crux, Papa Leone XIV denuncia le disparità di reddito, parla di pace in Ucraina, di Sinodo e di identità personale tra Stati Uniti e Perù

papa leoneNella sua prima grande intervista da Pontefice, concessa alla giornalista Elise Ann Allen del portale Crux in occasione del suo 70° compleanno, Papa Leone XIV ha affrontato il tema delle disuguaglianze economiche.

“Sessant’anni fa i CEO guadagnavano dalle quattro alle sei volte lo stipendio medio di un lavoratore, oggi arrivano a percepire 600 volte tanto”, ha denunciato. Citando la notizia della possibile ascesa di Elon Musk come primo triliardario della storia, il Papa ha ammonito: “Se questa è l’unica cosa che ha ancora valore, allora siamo nei guai”.

“Catapultato al livello di leader mondiale”

Parlando del nuovo ruolo, Leone XIV ha confidato le difficoltà di adattarsi alla visibilità globale: «È come buttarsi in una piscina dove non si tocca». Se da un lato si sente a suo agio nella dimensione pastorale, dall’altro ha riconosciuto che il compito di leader mondiale lo sta costringendo a un rapido apprendistato, soprattutto nelle relazioni diplomatiche.

Ucraina e ruolo della Santa Sede: «Neutrali, ma con la voce della pace»

Il Pontefice ha ribadito che la Santa Sede non ha ambizioni di mediazione diretta nel conflitto ucraino, pur avendo offerto in passato la disponibilità a ospitare negoziati. “La nostra posizione è neutrale, non schierata, ma la voce della Chiesa deve ricordare che la pace è l’unica risposta”, ha dichiarato.

Ha inoltre sottolineato i limiti delle Nazioni Unite, oggi percepite come incapaci di unire le parti in conflitto.

Identità personale: tra Stati Uniti e Perù

Nato a Chicago, missionario per oltre vent’anni in Perù, Leone XIV si sente figlio di due mondi. «Sono americano e profondamente legato alle mie radici, ma il Perù è parte di me», ha spiegato. Alla domanda su chi tiferebbe in una sfida mondiale tra USA e Perù, ha risposto sorridendo: “Probabilmente il Perù, per i legami affettivi”.

Il Papa ha ricordato anche la sua passione per il baseball e, da cardinale, per la Roma, pur ricevendo i complimenti dal Napoli dopo lo scudetto.

Sinodo e polarizzazione: «Non è una democrazia, ma un cammino insieme»

Ampio spazio è stato dedicato al Sinodo, che prosegue l’eredità di Papa Francesco. Leone XIV ha chiarito: “La sinodalità non toglie autorità ai vescovi o ai sacerdoti, ma è un cammino comune che rafforza la comunione nella Chiesa”.

Ha però precisato che non si tratta di trasformare la Chiesa in una “sorta di governo democratico”, ricordando che «la democrazia non è necessariamente la soluzione perfetta a tutto». La vera sfida, ha ribadito, è mantenere viva la dimensione comunitaria: “La sinodalità può essere un antidoto alla polarizzazione che segna il nostro tempo”.

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