di Martina Esposito

Il contratto pluriennale per la potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale è tra i più grandi mai sottoscritti nel settore cloud

OpenAI ha firmato con Oracle un accordo da 300 miliardi di dollari. A riportare la notizia del programma, da spalmare in circa cinque anni, per l’acquisto della potenza di calcolo, è stato il Wall Street Journal. Si tratta di uno dei contratti più imponenti mai sottoscritti nel settore cloud, di valore superiore all’attuale fatturato complessivo della startup guidata da Sam Altman. La portata dell’impegno dà la misura di quanto la domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale stia accelerando, nonostante i crescenti timori legati al rischio di una bolla tecnologica.

L’accordo richiederà una capacità energetica stimata in 4,5 gigawatt: l’equivalente della produzione di oltre due dighe di Hoover o del consumo medio di circa quattro milioni di persone. Un fabbisogno che evidenzia come l’espansione dei data center stia assumendo dimensioni sistemiche, incidendo direttamente anche sulla rete elettrica globale.

L’intesa con Oracle si inserisce nel quadro del Project Stargate, una strategia che punta a creare una rete di data center avanzati in tutto il mondo, per un investimento complessivo di 300 miliardi di dollari entro la fine del 2025. Il progetto vede il coinvolgimento di grandi attori del settore tecnologico, tra cui Amazon, Google, Meta e Microsoft, con l’obiettivo di rispondere alla crescente necessità di capacità computazionale per lo sviluppo e l’applicazione dell’IA generativa. OpenAI aveva già annunciato la collaborazione con Oracle per nuovi centri di calcolo negli Stati Uniti, ma senza fornire dettagli economici. Con il nuovo contratto, emergono con maggiore chiarezza le dimensioni effettive del piano.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo OpenAI firma un contratto record con Oracle: 300 miliardi di dollari per l’intelligenza artificiale proviene da Associated Medias.