di Emilia Morelli
Shigeru Ishiba lascia la guida dell’Ldp e l’incarico di primo ministro. Si apre la corsa alla successione: Sanae Takaichi favorita per diventare la prima donna premier del Giappone
Shigeru Ishiba ha annunciato in diretta televisiva le sue dimissioni da leader del Partito Liberal Democratico (Ldp) e, di conseguenza, dalla carica di primo ministro del Giappone. “È il momento giusto perché i negoziati con gli Stati Uniti sui dazi si sono conclusi”, ha dichiarato con voce emozionata. La decisione arriva dopo mesi di indiscrezioni e pressioni politiche, soprattutto in seguito alla sconfitta elettorale di luglio che ha indebolito la coalizione con il Komeito.
Un accordo commerciale come ultimo atto
Nonostante il calo di popolarità, Ishiba aveva scelto di restare al suo posto fino alla conclusione delle delicate trattative commerciali con Washington. L’intesa raggiunta ha ridotto le tariffe sulle auto giapponesi dal 27,5% al 15%, ponendo fine a un lungo periodo di incertezza nei rapporti con gli Stati Uniti. Ora, però, l’ex premier ritiene che sia arrivato il momento di lasciare spazio alla “prossima generazione”.
La crisi interna all’Ldp
L’Ldp, che guida il Paese quasi ininterrottamente dal dopoguerra, aveva in programma una riunione per discutere di elezioni interne e di una possibile mozione di sfiducia. Con le dimissioni di Ishiba, sarà il segretario generale Moriyama Hiroshi a gestire le procedure per eleggere il nuovo presidente del partito. Ishiba ha chiarito che non si ricandiderà, pur garantendo il suo impegno fino alla nomina del successore.
L’ascesa e il declino di Ishiba
Ex ministro della Difesa e dell’Agricoltura, Ishiba era riuscito nel 2024 a conquistare la guida del partito al quinto tentativo, succedendo a Fumio Kishida. All’inizio aveva promesso di riportare fiducia e stabilità dopo gli scandali che avevano scosso l’Ldp, e la sua immagine di politico appassionato e diretto aveva conquistato molti cittadini. Tuttavia, la crisi economica, l’aumento dell’inflazione e il raddoppio dei prezzi del riso hanno rapidamente eroso il consenso popolare.
Takaichi favorita per la successione
Le dimissioni di Ishiba aprono ufficialmente la corsa alla leadership dell’Ldp e alla premiership. Tra i candidati in pole position figura Sanae Takaichi, esponente nazionalista e già protagonista delle precedenti sfide interne, che potrebbe diventare la prima donna premier del Giappone. L’eventuale elezione di Takaichi segnerebbe un passaggio storico per il Paese e ridarebbe slancio al partito, oggi in difficoltà nei sondaggi.
Le incognite politiche del futuro
Il successore di Ishiba dovrà affrontare sfide cruciali: rilanciare l’economia interna, gestire i rapporti con gli Stati Uniti dopo l’accordo commerciale e rafforzare la fiducia dei cittadini verso l’Ldp. “Se il partito perdesse la fiducia del popolo, la politica giapponese rischierebbe di cadere nel populismo”, ha avvertito Ishiba, lanciando un monito chiaro al suo erede.
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