di Corinna Pindaro
Papa Leone XIV canonizza Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati in piazza San Pietro davanti a oltre 80mila fedeli. Una celebrazione storica per l’Italia e per la Chiesa
In piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha proclamato santi Carlo Acutis, giovane millennial appassionato di internet, e Pier Giorgio Frassati, studente torinese impegnato nel sociale e nell’antifascismo del primo Novecento. Si tratta dei primi due santi del nuovo pontificato. Alla celebrazione hanno preso parte 36 cardinali, 270 vescovi e oltre 1700 sacerdoti, insieme a una folla di più di 80mila fedeli giunti dall’Italia e dall’estero.
Il saluto a sorpresa del Papa
Prima della messa solenne, il Pontefice si è presentato a sorpresa sul sagrato per salutare i fedeli. Con tono familiare ha parlato soprattutto ai giovani: “Oggi è una festa bellissima per tutta l’Italia, per tutta la Chiesa, per tutto il mondo”. Ha ricordato come Carlo e Pier Giorgio abbiano vissuto la fede attraverso la vicinanza a Cristo nell’Eucaristia e nella carità verso i più deboli, invitando tutti a seguire il loro esempio di santità quotidiana.
L’omelia: vivere senza sprecare la vita
Durante l’omelia, Leone XIV ha esortato i giovani a non sprecare la vita lontano dal progetto di Dio, citando figure come Salomone, san Francesco d’Assisi e sant’Agostino. Ha poi richiamato le vite dei due nuovi santi, entrambi segnati dalla malattia e da una morte prematura, ma sempre capaci di trasformare il dolore in amore e offerta. “Carlo e Pier Giorgio – ha detto – ci ricordano che la vita può diventare un capolavoro se orientata verso l’alto”.
La canonizzazione e i miracoli riconosciuti
Il rito è iniziato con la richiesta ufficiale di canonizzazione presentata dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto delle Cause dei santi. Sono stati ricordati anche i miracoli attribuiti ai due giovani: la guarigione di un sacerdote di Los Angeles per intercessione di Frassati e quella di una studentessa costaricana dopo un grave incidente, grazie alla preghiera a Carlo Acutis. Le reliquie portate all’altare sono state un frammento del cuore di Acutis e un indumento appartenuto a Frassati.
Le autorità presenti e il significato dell’evento
Tra i presenti alla celebrazione anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il sottosegretario Alfredo Mantovano. L’evento, atteso dopo la morte di Papa Francesco che aveva avviato i processi di canonizzazione, ha assunto un valore particolare, anche come segnale di continuità tra i due pontificati.
L’appello per la pace
Al termine della celebrazione, durante l’Angelus, Leone XIV ha affidato alla Vergine Maria e ai nuovi santi la preghiera per la pace in Ucraina, in Terra Santa e in tutte le terre martoriate dalla guerra. “Dio non vuole la guerra, Dio vuole la pace”, ha ribadito il Pontefice, prima di salutare i fedeli percorrendo la piazza in papamobile e fermandosi a benedire bambini e pellegrini.
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