di Redazione

L’arresto a Montefiascone sarebbe legato al possibile attentato sventato a Viterbo poco prima della processione di Santa Rosa

Proseguono le indagini nel viterbese dopo l’attentato sventato durante la Festa di Santa Rosa. Nel tardo pomeriggio di giovedì, gli agenti della squadra mobile e della Digos della questura di Viterbo hanno infatti arrestato altri cinque cittadini di origine turca ospitati in un bed & breakfast di Montefiascone. Il blitz è scattato dopo che la polizia ha individuato un collegamento sospetto con gli altri due cittadini turchi arrestati poco prima della manifestazione in una struttura ricettiva del capoluogo, dove sono stati trovati armati.

A insospettire gli investigatori è stato l’uso dello stesso documento d’identità da parte di entrambi i gruppi al momento della registrazione nei rispettivi alloggi. I due uomini fermati mercoledì a Viterbo erano stati trovati in possesso di una pistola semiautomatica e di una mitraglietta d’assalto, entrambe cariche e pronte all’uso. Una circostanza che ha immediatamente fatto temere un possibile attentato, forse pianificato in occasione della tradizionale processione della macchina di Santa Rosa, evento religioso molto sentito nella città laziale.

Nel corso della serata di giovedì, gli agenti hanno perquisito il B&B di Montefiascone dove alloggiavano i cinque arrestati. Al momento, tuttavia, non sono stati resi noti gli esiti della perquisizione né ulteriori dettagli sulle indagini in corso. L’episodio ha fatto salire la tensione tra le autorità, impegnate a verificare se si tratti di una rete organizzata con finalità terroristiche o di una diversa fattispecie criminale. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.

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