di Emilia Morelli
Papa Leone XIV segue la linea di Papa Francesco sull’accoglienza dei cattolici LGBTQ+. Apertura e dialogo, ma sempre nel rispetto del Catechismo della Chiesa
Un segnale importante è arrivato dall’udienza privata concessa da papa Leone XIV a padre James Martin, gesuita statunitense da anni impegnato nel dialogo tra Chiesa cattolica e comunità LGBTQ+. Nonostante gli impegni serrati, il pontefice ha trovato spazio per riceverlo nel Palazzo Apostolico.
Padre Martin, sui suoi canali social, ha raccontato l’esperienza sottolineando la continuità con Papa Francesco: «Ho ascoltato lo stesso messaggio di apertura e accoglienza verso i cattolici LGBTQ». Il gesuita ha descritto Leone XIV come «sereno, gioioso e incoraggiante», definendo l’incontro «profondamente consolante».
L’eredità delle parole di Francesco
Già Papa Francesco, nel 2013 di ritorno dal Brasile, aveva sorpreso molti con la famosa frase: «Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?». Da lì in avanti, il suo pontificato ha aperto spazi di dialogo e speranza per i fedeli omosessuali, pur ribadendo sempre il riferimento al Catechismo: accoglienza delle persone sì, approvazione degli atti sessuali al di fuori del matrimonio no. Lo stesso Francesco lo aveva ricordato in una lettera indirizzata a padre Martin, chiarendo i confini dell’inclusione.
La controversia delle benedizioni
Il tema delle coppie omosessuali è tornato al centro del dibattito con la dichiarazione Fiducia Supplicans, pubblicata nel dicembre 2023 dal cardinale Víctor Manuel Fernández e approvata da Papa Francesco. Il documento apriva alla possibilità di benedizioni per persone dello stesso sesso, scatenando forti reazioni soprattutto in Africa e negli Stati Uniti.
Per evitare equivoci, Francesco precisò in seguito che non si trattava di benedire le unioni in quanto tali, ma i singoli individui. Inoltre, le benedizioni dovevano restare gesti brevi e semplici, per non confondere i fedeli con l’idea di un matrimonio celebrato davanti all’altare.
Continuità e prospettive future
Papa Leone XIV sembra muoversi nello stesso solco: accoglienza e ascolto, senza strappi dottrinali. Il suo incontro con padre Martin, a ridosso delle giornate del Giubileo dedicate ai cattolici LGBTQ+, appare come un segnale di continuità rispetto a Francesco. Una linea che cerca di bilanciare sensibilità pastorale e fedeltà al magistero della Chiesa.
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