di Martina Esposito

Un accordo tra Anci e ALES punta a semplificare percorsi e strumenti per l’Art Bonus, potenziando il sostegno privato alla cultura e promuovendo formazione e informazione a livello territoriale

Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e ALES hanno siglato un protocollo d’intesa triennale finalizzato ad avviare azioni congiunte che favoriscano la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano attraverso l’utilizzo dell’Art Bonus. Tra gli obiettivi principali, la diffusione delle buone
pratiche già adottate dai Comuni e la promozione di una conoscenza capillare delle opportunità offerte da questo strumento fiscale. L’accordo è stato formalizzato durante un evento a Roma, alla presenza del presidente di Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e del presidente e amministratore delegato di ALES, Fabio Tagliaferri.

Manfredi ha definito la filantropia «un dovere civico che rafforza cultura, identità e sviluppo locale», sottolineando l’importanza di estendere l’Art Bonus anche ai territori finora meno coinvolti, mentre Tagliaferri ha posto l’accento sul ruolo dell’Art Bonus nel sostenere le strategie culturali territoriali e la collaborazione pubblico-privato, ritenendolo uno strumento chiave per una politica culturale integrata. Tra le attività previste spiccano iniziative di formazione regionale incontri informativi mirati a allargare il bacino di finanziamento privato per interventi culturali in musei e siti culturali, operando all’interno di un regime fiscale agevolato. I donatori, sia persone fisiche sia enti, potranno beneficiare di un credito d’imposta del 65% sulle donazioni effettuate nell’ambito dei progetti interessati dall’Art Bonus.

Secondo i dati citati nel contesto del protocollo, oltre 1.200 comuni risultano iscritti al portale dell’Art Bonus, con più di 1.100 campagne di raccolta attive e oltre 1.500 iniziative già ultimate. Per il presidente e amministratore delegato di ALES Fabio Tagliaferri, «il bilancio dei primi dieci anni di attuazione dell’Art Bonus è stato senza dubbio positivo, e questa agevolazione fiscale non solo si è dimostrata strumento concreto e vantaggioso per sostenere, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale, ma rappresenta anche uno strumento chiave per l’attuazione di una nuova strategia culturale verso i territori che favorisca e potenzi il ruolo anche economico dei privati, sia persone fisiche che persone giuridiche, al fianco delle istituzioni, fermo restando certamente l’impegno economico pubblico prioritario. ALES, che coordina, per conto del MiC, l’attività di gestione e promozione dell’Art Bonus, interpreta il protocollo con Anci come uno strumento per rafforzare il proprio operato sul territorio a sostegno dei Comuni».

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